Vent’anni in prima linea, Laura Chiappa racconta l’impegno di Legambiente Piacenza
Ospite a Lo Specchio di Telelibertà, in dialogo con Nicoletta Bracchi
Matteo Prati
|1 giorno fa

Da oltre vent’anni è uno dei volti più riconoscibili dell’ambientalismo piacentino. Ospite a Lo Specchio di Telelibertà, in dialogo con Nicoletta Bracchi, Laura Chiappa, presidente di Legambiente Piacenza, ha ripercorso un lungo percorso fatto di battaglie e presenza costante sul territorio. «Sono stati anni a volte difficili, ma sempre bellissimi – racconta – perché il tema ambientale mi ha sempre coinvolto. Vale sempre la pena lottare per i propri ideali. La questione ecologica fa rima con futuro».
Un impegno iniziato come volontaria nei primi anni 2000 e proseguito dal 2007 alla guida del circolo: «Quasi vent’anni da presidente, è tempo di pensare al passaggio di testimone». Tra i cambiamenti più evidenti, il rapporto con i giovani: «Il tema è molto sentito, ma c’è eco-ansia e meno continuità nel volontariato. I ragazzi sono più veloci, più orientati all’azione che all’ascolto». Il suo “maestro” ambientalista è Marco Natali. L’attività di Legambiente ha attraversato molti fronti: dalla Val Boreca e il Po, alle campagne contro nucleare e inquinamento dell’aria, fino alla tutela del Trebbia: «Abbiamo fermato progetti impattanti e salvato un territorio prezioso». Centrale anche il consumo di suolo: «La sfida è uno sviluppo sostenibile e compatibile con il territorio».
Tra le immagini del suo percorso sceglie una foto del 1977: «Eravamo a Veano, con l’Azione cattolica, arrampicate su un albero. Cominciavo ad aprire i miei orizzonti». Un ricordo legato anche a un dolore personale: «Avevo perso mia madre e un’amica. Quei giorni furono una boccata d’aria. Fondamentale l’incontro con don Eliseo Segalini». Determinante anche il liceo Gioia: «Mi ha dato strumenti culturali e confronto che porto ancora oggi». Tra i momenti più significativi, il Po: «La motonave Calpurnia, quando si navigava fino alle isole del Pinedo e Serafini». E le battaglie ambientali: «Siamo sempre stati contrari al nucleare. Oggi seguo il tavolo sulla trasparenza di Caorso: serve arrivare al decommissioning». Sulla qualità dell’aria: «Migliora, ma non abbastanza: è una priorità». Anche gli animali sono un tema centrale: «Abbiamo promosso iniziative contro i circhi con animali, aumentando la sensibilità».
Accanto all’impegno associativo, Chiappa è guardia ecologica volontaria: «La tutela della fauna è un patrimonio di tutti». Il verde resta al centro: «Dalle piantumazioni al Parco della Pace all’ex Unicem e Borgotrebbia». E la battaglia sul consumo di suolo continua: «Vigilanza costante sulla logistica e sulle aree agricole». In chiusura un messaggio ai giovani: «Avvicinatevi al volontariato, leggete ambiente ed economia insieme. Create reti e alleanze. E soprattutto: siate sempre ottimisti».
Dalla battaglia contro l’inceneritore ai flash mob
Tra le “crociate” più difficili, Laura Chiappa ricorda quella contro l’inceneritore: «È stata la lotta più lunga, quasi vent’anni. Abbiamo presentato due ricorsi al Tar, ma li abbiamo persi». Un esito che non cancella il valore dell’impegno: «Quando dicevamo che non era la soluzione ci prendevano per pazzi, oggi è la normativa stessa a considerarlo l’ultima opzione». Anche la mobilità resta centrale: «La Statale 45 va migliorata, ma con progetti sostenibili e condivisi». Accanto all’attività più istituzionale, non manca un approccio creativo: «I flash mob sono tra le cose che mi divertono di più: uniamo mobilitazione e partecipazione». Tra i ricordi, il “Richiamo del Trebbia”: «Un momento bellissimo tra canoa e turismo sostenibile». Infine la sensibilizzazione quotidiana: «Puliamo il mondo coinvolge cittadini e scuole. Serve più educazione civica, perché il rispetto dell’ambiente nasce dai comportamenti». Tutte le puntate de Lo Specchio di Piacenza sono disponibili on demand sul sito Libertà.
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