“Skincare, pelle e beauty”: approccio sano alla scienza dei cosmetici
La biotecnologa Mautino, divulgatrice e autrice di bestseller, guida i più giovani nella cura della cute
Francesca Pelucchi
|9 ore fa

Beatrice Mautino è biotecnologa e divulgatrice scientifica
Come funziona la pelle? Come orientarsi tra etichette, pubblicità e trend? Come distinguere ciò che è dimostrato da ciò che si sente dire? Queste sono solo alcune domande a cui, nel suo nuovo libro illustrato da Manuela Nerolini, Beatrice Mautino dà una risposta per aiutare gli adolescenti ad accingersi al mondo della cosmesi con consapevolezza. Da questa esigenza è nata «Skincare, pelle e beauty. La scienza dei cosmetici», una guida illustrata che, con spiegazioni chiare, vignette colorate e piccoli esperimenti, aiuta a scoprire come agiscono i cosmetici, come leggere le etichette e come smascherare i trucchi della pubblicità e i trend che spopolano sui social. L’approccio dei giovanissimi, la cosiddetta Generazione Alpha, i nati dal 2010 in poi, al mondo della cosmesi e della skincare sta registrando una crescita senza precedenti, trainata, infatti, dai social media. Tanto che si parla di un fenomeno conosciuto come «Sephora Kids», che vede giovanissimi trasformarsi in consumatori ossessionati dai prodotti di bellezza che vedono on line. La Generazione Alpha, in effetti, sta guidando la crescita delle vendite globali di prodotti per la cura della pelle di largo consumo e l’età media in cui si comincia a utilizzare prodotti di bellezza è scesa a soli 8 anni.
È, quindi, molto importante aiutare i ragazzi a muoversi all’interno di un mondo affascinante come quello della cosmesi, ma che può diventare pericoloso se vissuto in maniera inconsapevole. «Questo libro è un viaggio dentro la chimica dei tuoi prodotti preferiti per capire cosa significano davvero quelle parole complicate scritte in piccolo sulle etichette e imparare i trucchi del mestiere», scrive Mautino nell’introduzione del libro rivolgendosi al suo giovane lettore. «Alla fine, ti assicuro che ne saprai così tanto da poter spiegare tu ai tuoi amici cosa succede davvero quando applichi una crema». È importante proteggere i giovani utenti dall’effetto «Get Ready With Me», i brevi video che invadono la rete e vogliono guidare alla scoperta dei prodotti facendo presa soprattutto su adolescenti, ma anche preadolescenti e bambini, che imitano le routine di influencer e coetanei. È persino stato coniato un termine clinico per descrivere l’ossessione precoce per la cura della pelle e il trucco: cosmeticoressia. Questo fenomeno spingerebbe i minori verso l’acquisto di prodotti per lo più inessenziali come sieri anti-età, retinolo e acidi esfolianti pensati esclusivamente per pelli adulte. «Prendersi cura di sé, ritagliarsi un momento di relax e incuriosirsi per i prodotti che applichiamo sul viso è un bellissimo modo per volersi bene e per esplorare la propria identità. C’è solo un piccolo dettaglio da tenere a mente. Quello dei cosmetici è un mondo meraviglioso, ma anche un settore gigantesco, dove aziende e pubblicità fanno a gara per convincerti che hai assolutamente bisogno di quel nuovo siero miracoloso per avere la pelle perfetta. Per non cadere in questi inganni e non sprecare soldi in prodotti inutili, o peggio che rischiano di irritarti, abbiamo un’alleata imbattibile: la scienza», spiega Mautino.
L’applicazione di attivi aggressivi come acido glicolico o retinoidi su pelli giovanissime può causare un aumento di dermatiti, allergie e sensibilizzazioni precoci. Meno di un giovane consumatore su cinque, infatti, controlla o è in grado di capire gli ingredienti delle formulazioni. Per questo Mautino espone come decifrare i simboli, i codici e le parole che possono risultare misteriose che compaiono sui flaconi. Per questo è bene partire da quelle nell’INCI, che sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. In questo elenco i termini possono essere in latino, quelli che derivano dalle piante, in inglese, quelli creati in laboratorio, e sottoforma di codici per quanto riguarda i coloranti e seguono l’ordine decrescente per quantità. Imparare a leggere l’INCI, indirettamente, aiuta a riconoscere le sirene del marketing. A volte, infatti, gli ingredienti che vengono sbandierati sulle etichette come alla base del prodotto, si trovano agli ultimi posti degli elenchi, il che significa che sono presenti in piccolissime quantità e quindi, forse, non val la pena di comprarli se si ricercano proprio i benefici di quello specifico componente. Inoltre, sempre nel libro, vengono affrontati temi come i brufoli, da non confondere con l’acne, a cui i giovanissimi sono sensibili, e la cosmesi coreana molto amata e di tendenza. Conoscere le problematiche e sapere come affrontarle è il miglior modo per avere una pelle sana e convivere felicemente con la propria unicità.

