Con Diego Correnti tra cronaca giudiziaria e memoria
Nell’avvincente podcast “Non succede mai niente” prodotto da Nòva e dal giornale online La Voce Novara e Laghi
Claudia Labati
|1 ora fa

La copertina del podcast
“Non succede mai niente”. Quante volte abbiamo ascoltato questa frase riferita alla tranquillità della nostra Piacenza, immersa nelle nebbie o nella calura estiva? I fatti di cronaca da sempre ne smentiscono la veridicità (il nostro quotidiano ne è la prova concreta), ma chissà per quale motivo a noi piacentini, piace pensarla un po’ così. Deve essere una sorta di protettiva coperta di Linus che ci piace utilizzare quando la realtà dei fatti è così brutale da non voler essere vista. Da questo punto parte la scrittura narrativa di Diego Correnti, autore e narratore di questo interessantissimo e perfetto podcast dal titolo, appunto, “Non succede mai niente”, prodotto da Nòva e dal giornale online “La Voce di Novara e Laghi”. Una boccata d’aria per gli appassionati, credetemi. Se c’è una cosa che adoro, quando ascolto una serie audio, è essere stupita. Penso che non faccia per me, e poi mi ritrovo ad ascoltare tutta la serie d’un fiato, in ogni momento libero della giornata, a volte tornando indietro di un po’ per non perdere il ritmo della storia. Il filo narrativo si dipana in modo fluido ma intenso, lasciando a chi ascolta una sensazione di leggera suspense e curiosità che non è facile da ricreare con le parole e i suoni. Infatti, il sound design e le musiche composte ad hoc da Gregory Sobrio e Nicolò Paracchini insieme all’autore costruiscono una trama ugualmente fitta che si sovrappone in maniera perfetta allo svolgimento delle storie narrate.

Si tratta di sei episodi in cui Correnti ripercorre le storie accadute nella provincia novarese che in realtà sono ben più di un fait divers. L’arresto ingiustificato del medico Ahmad Djalali (la petizione di Amnesty International è attiva in rete), tutt’ora nel braccio della morte nel carcere di Eivin dal 2016, la prima strage nazista in Italia con testimonianze audio davvero emozionanti, il sequestro e la tragica fine di Cristina Mazzotti, vittima innocente di mafia. Tutto questo raccontato dalla voce con intonazione perfetta di Diego Correnti che riesce davvero a modulare il tono in funzione del momentum. È qualcosa che non ho mai citato nei miei articoli, ma ci tengo a sottolineare che la narrazione vocale di un podcast ha un peso molto importante nella costruzione e nel risultato. Non per questo bisogna essere attori, ma avere la capacità di dare ritmo alla storia senza risultare forzati è sicuramente un grande pregio. Si rimane davvero rapiti da queste storie, così importanti da essere ascoltate con grande attenzione. Ma forse, si chiede l’autore, proprio perché successe a Novara, in una città dove non succede mai niente, abbiamo smesso di ascoltare l’eco delle storie? Consigliatissimo.

