Dai Conan, questo mondo si può salvare! Dalla tivù al cinema il cartone cult di Miyazaki

“Il ragazzo del futuro” compie 45 anni. Arriva in sala un montaggio inedito degli emozionanti episodi finali

Michele Borghi
Michele Borghi
|4 ore fa
Dai Conan, questo mondo si può salvare! Dalla tivù al cinema il cartone cult di Miyazaki
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È l’unica serie animata interamente creata e diretta dal maestro Hayao Miyazaki. Andata in onda in Giappone nel 1978, “Conan, il ragazzo del futuro” arrivò in Italia nel 1981 conquistando in breve tempo i piccoli telespettatori. Per celebrare il 45esimo anniversario, il capolavoro arriva per la prima volta nelle nostre sale con un montaggio degli emozionanti episodi conclusivi. Prepariamoci a rituffarci nell’infanzia e riscoprire quel cartone sul grande schermo. Miyazaki ne curò anche il character design e mise mano allo storyboard e alle scenografie. “Conan, il ragazzo del futuro – 45° Tv Anniversary” sarà al cinema il 9, 10 e 11 febbraio grazie ad Animagine, la collana nata dalla collaborazione fra Dynit e Adler Entertainment.
“Conan” ebbe un clamoroso successo, venendo consacrata come un caposaldo dell’animazione giapponese.
“Nel mese di luglio dell’anno 2008, la razza umana sfiorò la completa estinzione. In pochi istanti, le armi elettromagnetiche cancellarono più di metà degli esseri umani dalla faccia del pianeta. Il cataclisma causò uno spostamento traumatico dell’asse terrestre, e i continenti finirono quasi interamente sommersi dalle acque”. Questo il memorabile incipit che torna a dare il “la” alle avventure del ragazzino che vive sull’Isola Perduta assieme al nonno. L’isola, abitata solo da loro due, è uno dei pochi affioramenti rimasti dopo l’innalzamento del livello dei mari, causato dalla cecità degli esseri umani. Un giorno, dopo essere andato a caccia di squali, Conan vede sulla spiaggia qualcosa che non ha mai visto prima: si tratta di una ragazza, che giace svenuta sulla sabbia. Il suo nome è Lana ed è approdata sull’isola perché è in fuga. Ma presto i suoi inseguitori la raggiungono, portandola via con un aereo verso Indastria, metropoli tecnologica che governa il mondo. Conan è deciso a salvarla e si getta all’inseguimento…
“Conan, il ragazzo del futuro” intreccia avventura e riflessione in un racconto che parla di sopravvivenza, responsabilità e speranza. Al centro c’è il confronto tra un mondo dominato dalla tecnologia e dal desiderio di controllo, e un’umanità più semplice e solidale, capace di vivere in armonia con la natura. Conan, con la sua purezza e il suo coraggio, diventa il simbolo di una nuova possibilità per il genere umano: un futuro in cui la forza non sta nella distruzione, ma nella cooperazione, nell’empatia e nella scelta di proteggere ciò che rende davvero viva la civiltà.
I ragazzi degli anni ’80 hanno ancora nelle orecchie la mitica sigla cantata da Georgia Lepore (George Lepore nei titoli di testa), brano divenuto iconico, con testo di Lucio Macchiarella e musica di Massimo Buzzi. È una delle sigle italiane più amate dei cartoni animati, nota per il suo messaggio pacifista e ambientalista perfettamente in linea con le avventure arrivate dal Giappone. Gli appassionati considerano Conan una delle serie anime più belle mai prodotte, firmata da Miyazaki con il suo partner Isao Takahata, vagamente ispirato al romanzo di fantascienza distopica “The Incredible Tide” di Alexander Key. In Italia conquistò il cuore dei telespettatori, inizialmente grazie alle tv locali: da noi fu infatti importata dalla gloriosa Doro Tv Merchandising e trasmessa su numerose emittenti locali. Conan fu replicata da Retequattro nel 1982 e successivamente anche da TMC, Euro TV e Junior TV e altre televisioni locali. Per molti anni sparì dai radar, come accadde a molti cartoni giapponesi a cominciare da Goldrake, per poi riapparire grazie all’home video e, finalmente in versione restaurata, anche sulle principali piattaforme streaming. L’approdo al cinema è invece una novità assoluta, che gli appassionati di animazione non potranno lasciarsi sfuggire.