Everdell duo e il nuovo trend dei giochi per soli due sfidanti
Con istruzioni snelle e diverse modalità
Carlo Chericoni
|10 ore fa

Le bacche rosa, indispensabili per giocare le carte personaggio- © Libertà/Carlo Chericoni
Giocare in due non è mai stato un problema: sulla scatola della maggior parte dei giochi da tavolo compare chiaramente l’indicazione “da 2 a X giocatori”. Eppure, negli ultimi anni si è affermata una tendenza sempre più evidente: la pubblicazione di titoli pensati fin dall’inizio esclusivamente per quel numero minimo di partecipanti. Esperienze progettate su misura per i duelli in coppia, con regole più snelle, tempi contenuti e una maggiore enfasi sull’interazione diretta.
Accanto a questo filone, se n’è affermato un altro ancora più curioso: le edizioni “solo per due” di titoli già sul mercato e perfettamente giocabili in coppia. Un’operazione che a prima vista può sembrare superflua, ma che ha un obiettivo chiaro: rendere la sfida a due più scorrevole, più bilanciata e più centrata sull’interazione diretta. In molti casi, infatti, il regolamento viene rivisto, i materiali semplificati e l’allestimento velocizzato, con l’obiettivo di rendere le partite più bilanciate e coinvolgenti; esattamente ciò che ha portato alla nascita di Everdell Duo.
Accanto a questo filone, se n’è affermato un altro ancora più curioso: le edizioni “solo per due” di titoli già sul mercato e perfettamente giocabili in coppia. Un’operazione che a prima vista può sembrare superflua, ma che ha un obiettivo chiaro: rendere la sfida a due più scorrevole, più bilanciata e più centrata sull’interazione diretta. In molti casi, infatti, il regolamento viene rivisto, i materiali semplificati e l’allestimento velocizzato, con l’obiettivo di rendere le partite più bilanciate e coinvolgenti; esattamente ciò che ha portato alla nascita di Everdell Duo.

L’Everdell originale arriva nei negozi nel 2018, attirando subito l’attenzione per un elemento scenografico fuori dal comune: un grande albero tridimensionale in cartone che svetta ai margini del tabellone di gioco. Un componente tanto suggestivo quanto superfluo sul piano delle meccaniche: queste si rivelano però talmente solide e coinvolgenti da conquistare gli appassionati di tutto il mondo.
Il suo successo porta negli anni successivi a un ampliamento continuo dell’universo di gioco: arrivano numerose espansioni, una versione semplificata pensata per i più giovani e varianti ambientate in scenari diversi.
L’ultima versione arrivata sugli scaffali italiani è proprio quella pensata esclusivamente per sfide tra due giocatori. L’obiettivo resta lo stesso: guidare nel corso di un anno una comunità di animaletti del bosco impegnati a fondare una nuova città. Lo sviluppo avviene raccogliendo risorse che permettono di giocare carte che rappresentano edifici, mestieri e personaggi, ciascuno con effetti e abilità specifiche.
Al centro del tabellone di Everdell Duo si trova il “Prato”, disposto in due file da sei carte, separate da un tracciato centrale su cui scorrono i segnalini Sole e Luna. Sulla plancia sono presenti anche gli spazi azione, dove è possibile posizionare le proprie pedine lavoratore.
Il suo successo porta negli anni successivi a un ampliamento continuo dell’universo di gioco: arrivano numerose espansioni, una versione semplificata pensata per i più giovani e varianti ambientate in scenari diversi.
L’ultima versione arrivata sugli scaffali italiani è proprio quella pensata esclusivamente per sfide tra due giocatori. L’obiettivo resta lo stesso: guidare nel corso di un anno una comunità di animaletti del bosco impegnati a fondare una nuova città. Lo sviluppo avviene raccogliendo risorse che permettono di giocare carte che rappresentano edifici, mestieri e personaggi, ciascuno con effetti e abilità specifiche.
Al centro del tabellone di Everdell Duo si trova il “Prato”, disposto in due file da sei carte, separate da un tracciato centrale su cui scorrono i segnalini Sole e Luna. Sulla plancia sono presenti anche gli spazi azione, dove è possibile posizionare le proprie pedine lavoratore.

Durante il proprio turno, il giocatore sceglie una tra le tre azioni disponibili. Può piazzare un lavoratore su una casella e svolgerne l’effetto, facendo poi avanzare il segnalino Sole; oppure può giocare una carta nella propria città, pagandone il costo in risorse e risolvendone l’effetto, e far avanzare la Luna. È anche possibile pescare una carta dal mazzo o dal Prato: in questo caso si sceglie liberamente quale dei due astri far muovere. Poiché ogni mossa è legata all’avanzamento di uno dei due segnalini, se uno di questi ha già raggiunto la fine del tracciato l’opzione corrispondente non è più disponibile. Quando entrambi arrivano in fondo, la stagione si conclude e si passa alla successiva. Sul finire dell’inverno si contano i punti vittoria per decretare il vincitore.
La plancia ridotta e il formato compatto delle carte rendono Everdell Duo più veloce da allestire e meno ingombrante sul tavolo. Tuttavia, la vera innovazione è il meccanismo degli Astri, che trasforma il tempo in una risorsa da gestire con attenzione. A volte, si è infatti incentivati a compiere determinate mosse proprio per ridurre la finestra temporale in cui l’avversario può eseguire determinate azioni; un modo interessante per aumentare l’interazione tra i giocatori, senza però costringerli a uno scontro diretto.
Nel complesso, questa versione conserva l’essenza del gioco originale sia nell’estetica sia nel ritmo di crescita della propria città, ma riesce a rendere le partite a due più snelle e tese, con un’interazione più marcata e meno dispersiva. È un titolo che funziona bene sia in famiglia, tra partner o tra genitori e figli, sia tra giocatori più esperti in cerca di partite compatte ma strategiche.
Per chi preferisce collaborare anziché competere, è inclusa anche una modalità cooperativa con sfide in sequenza, da affrontare singolarmente o come mini-campagna. Un’aggiunta semplice ma ben pensata, che amplia la rigiocabilità senza complicare il gioco e che ha il potenziale di trasformare Everdell Duo in un’abitudine settimanale.
La plancia ridotta e il formato compatto delle carte rendono Everdell Duo più veloce da allestire e meno ingombrante sul tavolo. Tuttavia, la vera innovazione è il meccanismo degli Astri, che trasforma il tempo in una risorsa da gestire con attenzione. A volte, si è infatti incentivati a compiere determinate mosse proprio per ridurre la finestra temporale in cui l’avversario può eseguire determinate azioni; un modo interessante per aumentare l’interazione tra i giocatori, senza però costringerli a uno scontro diretto.
Nel complesso, questa versione conserva l’essenza del gioco originale sia nell’estetica sia nel ritmo di crescita della propria città, ma riesce a rendere le partite a due più snelle e tese, con un’interazione più marcata e meno dispersiva. È un titolo che funziona bene sia in famiglia, tra partner o tra genitori e figli, sia tra giocatori più esperti in cerca di partite compatte ma strategiche.
Per chi preferisce collaborare anziché competere, è inclusa anche una modalità cooperativa con sfide in sequenza, da affrontare singolarmente o come mini-campagna. Un’aggiunta semplice ma ben pensata, che amplia la rigiocabilità senza complicare il gioco e che ha il potenziale di trasformare Everdell Duo in un’abitudine settimanale.

POCHE REGOLE, MOLTO SCELTE: BLITZKRIEG!, IL DUELLO PERFETTO PER UN DUO
Creato da Paolo Mori, uno dei più apprezzati game designer italiani a livello internazionale, Blitzkrieg! è un gioco da tavolo che merita l’attenzione anche di chi solitamente non si avvicina al mondo della strategia militare. Infatti non bisogna farsi scoraggiare dall’austera illustrazione sulla confezione o dalla tematica bellica, perché questo è uno dei migliori giochi per due giocatori prodotti negli ultimi anni.
Nel concreto, Blitzkrieg! è una sorta di “tiro alla fune” strategico tra due contendenti: uno al comando delle forze dell’Asse, l’altro al comando degli Alleati. L’obiettivo è ottenere il controllo di cinque diversi fronti di guerra, spostando a proprio favore l’equilibrio dei teatri operativi.
All’inizio della partita, ciascun giocatore pesca da un sacchetto personale tre segnalini in cartone che rappresentano esercito, marina o aeronautica. A ogni turno, uno di questi deve essere posizionato su una casella libera del tabellone con la limitazione che vede l’esercito operare solo su caselle di terra, la marina solo su quelle di mare e l’aeronautica su entrambe; poi si pesca una nuova pedina dal sacchetto. La scelta di dove collocare le unità non è mai banale: oltre a indicare su quale dei cinque fronti si vuole concentrare l’offensiva, la casella attiva anche un effetto specifico a cui è abbinata. Si possono pescare nuove truppe dal sacchetto, sviluppare nuove armi, bombardare l’avversario per fargli scartare le pedine che ha in mano oppure aumentare la forza d’attacco delle unità.
Creato da Paolo Mori, uno dei più apprezzati game designer italiani a livello internazionale, Blitzkrieg! è un gioco da tavolo che merita l’attenzione anche di chi solitamente non si avvicina al mondo della strategia militare. Infatti non bisogna farsi scoraggiare dall’austera illustrazione sulla confezione o dalla tematica bellica, perché questo è uno dei migliori giochi per due giocatori prodotti negli ultimi anni.
Nel concreto, Blitzkrieg! è una sorta di “tiro alla fune” strategico tra due contendenti: uno al comando delle forze dell’Asse, l’altro al comando degli Alleati. L’obiettivo è ottenere il controllo di cinque diversi fronti di guerra, spostando a proprio favore l’equilibrio dei teatri operativi.
All’inizio della partita, ciascun giocatore pesca da un sacchetto personale tre segnalini in cartone che rappresentano esercito, marina o aeronautica. A ogni turno, uno di questi deve essere posizionato su una casella libera del tabellone con la limitazione che vede l’esercito operare solo su caselle di terra, la marina solo su quelle di mare e l’aeronautica su entrambe; poi si pesca una nuova pedina dal sacchetto. La scelta di dove collocare le unità non è mai banale: oltre a indicare su quale dei cinque fronti si vuole concentrare l’offensiva, la casella attiva anche un effetto specifico a cui è abbinata. Si possono pescare nuove truppe dal sacchetto, sviluppare nuove armi, bombardare l’avversario per fargli scartare le pedine che ha in mano oppure aumentare la forza d’attacco delle unità.

Ogni unità riporta poi un valore di forza che serve a indicare di quante posizioni muovere verso la propria direzione un indicatore sul tracciato di quello specifico teatro di guerra, mostrando così chi sta prevalendo in quel settore. Vincere in una regione assegna punti su un tracciato comune, oltre a tutti i bonus delle caselle eventualmente libere. La partita termina quando uno dei due raggiunge la soglia di vittoria o resta senza mosse disponibili.
In poco più di venti minuti, Blitzkrieg! riesce a condensare l’intero secondo conflitto mondiale in un duello strategico serrato, fatto di scelte rapide, pescate imprevedibili e tensione costante.
Il punto di forza del gioco è proprio questo: le sue regole sono semplici, ma le possibilità strategiche offerte sono numerose, rendendo ogni partita diversa e stimolante sia per chi non ha esperienza di giochi da tavolo sia per gli appassionati più esigenti. Un titolo compatto, immediato, ma sorprendentemente ricco di decisioni significative da prendere a ogni turno.
Forse per via della tematica, non è il titolo ideale per una serata in famiglia, ma per gli appassionati di wargame e giochi da tavolo per due, Blitzkrieg! è una presenza difficile da ignorare.
In poco più di venti minuti, Blitzkrieg! riesce a condensare l’intero secondo conflitto mondiale in un duello strategico serrato, fatto di scelte rapide, pescate imprevedibili e tensione costante.
Il punto di forza del gioco è proprio questo: le sue regole sono semplici, ma le possibilità strategiche offerte sono numerose, rendendo ogni partita diversa e stimolante sia per chi non ha esperienza di giochi da tavolo sia per gli appassionati più esigenti. Un titolo compatto, immediato, ma sorprendentemente ricco di decisioni significative da prendere a ogni turno.
Forse per via della tematica, non è il titolo ideale per una serata in famiglia, ma per gli appassionati di wargame e giochi da tavolo per due, Blitzkrieg! è una presenza difficile da ignorare.

