I mostri della storia e del web inquietano. Brutto voto per la spia

Dal docushock sulla manosfera al ritorno banale di Jack Ryan, fino al capolavoro sulla Grande Guerra

Giorgio Occhipinti
|2 ore fa
Una scena da "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
Una scena da "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
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Louis Theroux: Dentro la manosfera

“Dentro la cosa?” La domanda è risuonata in moltissime teste quando è uscito questo documentario. Louis Theroux è un giornalista Inglese che ha fatto della satira e del giornalismo d’inchiesta la sua vocazione. Theroux riesce molto bene a far collimare il suo aspetto da comico con degli approfondimenti su argomenti quanto meno spinosi. La “Manosfera” è quella cerchia di influencer e persone comuni che promuovono contenuti relativi al benessere fisico e psichico degli uomini che però sfociano in atteggiamenti inequivocabilmente misogini. Queste figure promuovono una sorta di “strategia per risvegliare il proprio lato da maschio dominante” e dispensano consigli che vanno dal sesso alla finanza. La fetta di pubblico più ampia è quella dei giovanissimi seguita a ruota da impiegati “9 to 5”, che vogliono rivoluzionare la propria vita, e piccoli imprenditori. Questo movimento è estremamente predatorio, sia dal punto di vista psicologico, si fa molta pressione su soggetti che sono in situazioni problematiche, sia da quello economico visto che il 99% delle volte i followers vengono invitati a comprare corsi o donare soldi ai loro beniamini. A circa 1 anno dall’uscita di “Adolescence”(serie Netflix con temi analoghi che vi consiglio di vedere) questo documentario è attualissimo e mette in luce una problematica e un mondo sotterraneo che in pochi conoscono. Rispetto al solito ho trovato Louis Theroux meno incisivo,ma penso che il prodotto valga e spero che faccia accendere un riflettore su questa tematica.
Lo trovi su: Netflix
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Jack Ryan: Ghost War

Lo scrittore Tom Clancy crea Jack Ryan, un marine in congedo che lavora come analista per la CIA. “Jack Ryan: Ghost War” segue il reboot del personaggio iniziato nel 2018 da Amazon Prime Video. Ryan ha una mente analitica, è un pensatore seriale che riesce ad individuare schemi dove gli altri non riescono. Le circostanze però lo spingeranno a sporcarsi le mani. La scelta di John Krasinski come interprete era stata perfetta, non troppo bello ma affascinante, ironico ma non stupido. La serie ha un grande successo ma la produzione decide di iniziare un franchise su grande schermo e da qui “Ghost War”. Un ex agente dei servizi inglesi, messo al bando per i suoi metodi barbarici, si sente tradito dal proprio paese e decide di attivare delle cellule terroristiche dormienti in tutto il mondo per far capire che il suo metodo era “il metodo corretto”. Jack e un team di scalcagnati agenti devono fermarlo. Visto che si parla di inglesi ve la metto alla londinese, “Questo film va evitato come un ristorante indiano a Londra che ha 0 stelle su TripAdvisor e solo recensioni negative di gente che si è…” La storia è veramente banale e cerca di farsi bella con lo scontro morale tra “il fine giustifica i mezzi” e “il fine NON giustifica i mezzi”. Il tema è appena abbozzato e sembra più una scusa per fare il film che una vero tema. Le scene d’azione sono poco coinvolgenti e piuttosto semplici. Non ci sono colpi di scena rilevanti o momenti di suspance. Ryan ormai è in un agente con i controfiocchi non outsider maldestro e spaventato. Certamente Jack doveva avere un arco di miglioramente sotto il piano operativo ma dov’è finito il suo ragionamento, il suo acume? Perchè seguire questo agente quando ci sono storie e agenti molto più intriganti? Si è persa l’unicità di Jack Ryan per amore del botteghino.
Lo trovi su: Amazon Prime Video
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Niente di nuovo sul fronte occidentale

Dopo essere sopravvissuto ad una delle guerre più brutali della storia dell’umanità, la Prima Guerra Mondiale, il Tedesco Erich Maria Remarque torna a casa profondamente cambiato. Ha bisogno di raccontare cos’ha visto, sentito, provato e scrive un capolavoro della letteratura novecentina “Niente di nuovo sul fronte occidentale”. Questo libro è molto più di un diario personale, è una riflessione profonda e articolata su propaganda e guerra. La malvagità di scagliare giovani, con a malapena i peli sul petto, in un inferno di fango e morte che non ha nulla a che fare con l’eroismo e la poesia decantati dalla propria patria. Forse D’Annunzio avrebbe qualcosa da ridire ma io mi fido di più di Remarque e di uno dei libri riconosciuti mondialmente come manifesto contro la guerra. Spaventerà a tal punto i Nazisti che sarà uno di quei libri banditi e messi al rogo, nessuno deve leggere cos’è veramente la guerra, bisogna scoprirlo quando ormai è troppo tardi. Nasce da questa eredità il film che, ad oggi, considero il migliore prodotto che Netflix ci abbia dato. Ha vinto 4 oscar nel 2023, miglior film straniero, miglior colonna sonora - da brividi -, miglior scenografia e miglior fotografia. Non pensate che non abbia vinto altro perché non meritevole, gli Academy sono sempre gli Academy… Incredibile che sia gli attori che il regista fossero semisconosciuti, ma abbiano dimostrato un talento notevole e questa è la riprova che alle volte è meglio cercare qualcuno di nuovo invece di spendere milioni per i soliti volti noti. Ritagliatevi del tempo, spegnete i cellulari e fatevi trasportare da Paul Bäumer e i suoi compagni di reggimento.“Questo libro non vuole essere né un atto di accusa né una confessione. Esso non è che il tentativo di raffigurare una generazione la quale - anche se sfuggì alle granate - venne distrutta dalla guerra.”
Lo trovi su: Netflix