“Allegro con Brio”: applausi al concerto di fiati. Domenica omaggio a Prokofiev

Il programma, intitolato “Dal ’700 al ’900: l’evoluzione artistico-espressiva degli strumenti a fiato”, ha proposto un affascinante percorso attraverso oltre due secoli di storia della musica

Redazione Online
|3 ore fa
“Allegro con Brio”: applausi al concerto di fiati. Domenica omaggio a Prokofiev
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Un viaggio musicale attraverso oltre due secoli di storia, accolto da una Sala dei Teatini piena e concluso da calorosi applausi. È il bilancio del concerto dei Solisti della Votto, andato in scena domenica nell'ambito della rassegna “Allegro con Brio”, rassegna musicale del Conservatorio Nicolini in collaborazione con la Fondazione Teatri Piacenza. Il quintetto formato dai docenti del Nicolini, Elena Cecconi al flauto, Paolo Pinferetti all’oboe, Ivano Rondoni al clarinetto, Alfredo Pedretti al corno e Fausto Polloni al fagotto, ha conquistato il pubblico con un programma brillante e coinvolgente dedicato all’evoluzione artistica ed espressiva degli strumenti a fiato tra Settecento e Novecento.
Il programma, intitolato “Dal ’700 al ’900: l’evoluzione artistico-espressiva degli strumenti a fiato”, ha proposto un affascinante percorso attraverso oltre due secoli di storia della musica, evidenziando la crescita delle possibilità tecniche ed espressive del quintetto di fiati. Ad accompagnare il pubblico lungo questo itinerario non è stata soltanto la musica. Tra un brano e l’altro, infatti, Alfredo Pedretti ha presentato le composizioni offrendo interessanti spunti di approfondimento e sottolineando come l’evoluzione meccanica degli strumenti a fiato abbia avuto un ruolo determinante nello sviluppo del linguaggio musicale e delle possibilità espressive offerte ai compositori. Il concerto si è aperto con il “Divertimento” di Joseph Haydn, pagina elegante e brillante che ha messo subito in luce l’affiatamento dell’ensemble. A seguire il Quintetto op. 56 n. 2 di Franz Danzi, autore fondamentale per la valorizzazione della formazione cameristica per fiati, interpretato con equilibrio e precisione.
Le pagine di Willy Hess hanno aperto la fase novecentesca mentre con le “Trois pièces brèves” di Jacques Ibert si è chiuso il programma tra colori vivaci e ritmi incalzanti. Una polka di Denes Agay é stata la protagonista del bis. Al termine del concerto, calorosi e prolungati applausi hanno salutato i musicisti, protagonisti di un pomeriggio musicale ricco e significativo.  La rassegna “Allegro con Brio” proseguirà domenica 7 giugno con un appuntamento dedicato ai giovani talenti della composizione e a una delle pagine più originali del Novecento. Il concerto, intitolato “I giovani compositori piacentini del XXI secolo e l’anima circense di Prokofiev”, vedrà la collaborazione della classe di Composizione della professoressa Barbara Rettagliati. In programma anche due lavori di allievi del Conservatorio Nicolini, Guido Pagani con “Omaggio a Prokofiev” e Nicolò Clementi con “For Five”, accanto al celebre “Quintetto in sol minore op. 39” di Sergej Prokofiev, composizione nata per un balletto di ambientazione circense e caratterizzata da una scrittura brillante e ricca di contrasti espressivi.