Sant'Antonino accoglie il Requiem di Mozart del Conservatorio

Un progetto di grande respiro che vedrà riuniti sul palco oltre 120 musicisti tra coro e orchestra, in gran parte studenti dell’istituzione piacentina

Redazione Online
|3 ore fa
Sant'Antonino accoglie il Requiem di Mozart del Conservatorio
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Il Conservatorio Nicolini riporta a Piacenza una delle pagine più amate della musica di tutti i tempi: il Requiem in Re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart. Un progetto di grande respiro che vedrà riuniti sul palco oltre 120 musicisti tra coro e orchestra, in gran parte studenti dell’istituzione piacentina, protagonisti insieme ai loro docenti di una produzione che mette al centro talento, formazione e passione per il grande repertorio sacro.
L’appuntamento è mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 21 nella Basilica di Sant’Antonino. Sul palco solisti, coro e orchestra del Conservatorio, diretti rispettivamente dai Maestri Maestro Stefano Bommino e Giuseppe Camerlingo. Tra i protagonisti anche i solisti, scelti tramite bando interno di audizione: Corina Baranovschi (soprano), Ziyu Liu (mezzosoprano), Musin Kim (tenore) e Muzhenhan Hou (basso), giovani voci che rappresentano il percorso formativo e artistico del Conservatorio.  Composto negli ultimi mesi di vita di Mozart, il Requiem attraversa alcune delle pagine più intense della storia musicale: dalla forza drammatica del Dies Irae alla sospensione del Lacrimosa, la partitura alterna tensione e raccoglimento, trasformando il testo liturgico in un percorso sonoro che riflette sul limite umano e sulla speranza.
«Portare il Requiem di Mozart in città con così tanti studenti è un segnale importante: il Conservatorio non è solo un luogo di formazione, ma una comunità che cresce attraverso la musica e la condivisione con il territorio», ha sottolineato il Presidente del Conservatorio Massimo Trespidi durante la conferenza stampa di mercoledì pomeriggio. «Accogliere questo concerto in Sant’Antonino nel tempo che precede la Pasqua significa offrire alla comunità un momento di ascolto e riflessione», ha aggiunto don Davide Maloberti, parroco della Basilica. «Dirigere il Requiem è sempre un’esperienza intensa, soprattutto quando a interpretarlo sono giovani musicisti che si confrontano con una pagina così profonda», ha commentato il direttore d'orchestra Giuseppe Camerlingo. «Per il coro è una sfida musicale e umana: Mozart richiede precisione, ma soprattutto partecipazione e consapevolezza», ha concluso il direttore del coro Stefano Bommino.
Il concerto, gratuito, è l'ennesimo capitolo della collaborazione tra Conservatorio e Diocesi di Piacenza-Bobbio e si inserisce nel progetto per la valorizzazione del patrimonio di musica sacra.