Centro diurno di salute mentale, nuova sede a Montale

La struttura, chiusa nel marzo 2024 a causa di gravi criticità strutturali, non ha mai ripreso l’attività nella sua collocazione originaria

Thomas Trenchi
|1 ora fa
La futura sede a Montale
La futura sede a Montale
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Dopo oltre due anni di stop, il Centro diurno di salute mentale dell’Ausl di Piacenza potrebbe finalmente avere una nuova sede. La struttura, chiusa nel marzo 2024 a causa di gravi criticità strutturali, non ha mai ripreso l’attività nella sua collocazione originaria all’interno del chiostro del Dipartimento di Salute mentale dell’ospedale cittadino. Ora, dopo mesi di incertezze e due tentativi andati a vuoto per individuare una soluzione sul mercato privato, emerge una prospettiva concreta.
L’Ausl ha infatti individuato un immobile pubblico in località Montale, in via Scotti, già nella propria disponibilità grazie a un comodato d’uso con il Comune di Piacenza. L’edificio, attualmente inutilizzato e in passato destinato a servizi per le dipendenze patologiche, potrebbe accogliere i circa 70 utenti che fanno riferimento al Centro diurno. L’obiettivo dichiarato dall’Azienda sanitaria è rendere operativa una sede stabile, sicura e adeguata entro l’autunno.
La chiusura della precedente struttura era stata motivata dalla necessità di garantire spazi idonei ai pazienti psichiatrici, giudicati non più sicuri sotto il profilo tecnico. Nonostante l’assenza di una sede dedicata, il servizio non si è interrotto: parte degli utenti è stata indirizzata verso i centri di Castelsangiovanni e Fiorenzuola, mentre altri hanno continuato a svolgere attività sul territorio cittadino.
Il tema assume particolare rilevanza alla luce dei numeri della salute mentale nel Piacentino. I Centri di salute mentale dell’Ausl seguono complessivamente circa 7.300 persone e, nel solo 2025, hanno erogato quasi 192mila prestazioni tra visite mediche, interventi infermieristici, supporto psicologico, attività educative e percorsi riabilitativi. Una domanda in costante aumento, con circa 200 nuovi pazienti valutati ogni mese.