L’ascolto che cura premio nazionale per la nostra sanità
Il progetto coinvolge 14 detenuti delle Novate che daranno vita a una redazione digitale. Previsto anche un podcast con Libertà

Nicoletta Marenghi
|2 ore fa

Silvia Barbieri, direttrice Comunicazione dell’Ausl di Piacenza, ritira a Roma il premio “Contronarrazione”
Detenuti che si raccontano, riconoscono i propri errori e immaginano un futuro diverso, trasformando la propria esperienza in una testimonianza capace di aiutare gli altri a non commettere gli stessi sbagli. È questo il cuore del laboratorio “Raccontami che ti ascolto” dell’Azienda Usl di Piacenza che ha ottenuto un riconoscimento nazionale nell’ambito del premio Contronarrazione, promosso da Federsanità, durante la quarta edizione degli stati generali della comunicazione per la salute, il cui tema era “Ogni voce conta”.
Storie di dipendenza
Il laboratorio coinvolge 14 detenuti con storie di dipendenza che daranno vita a una redazione digitale, nella quale ciascuno potrà sperimentare ruoli diversi: autore, intervistatore, speaker, fotografo, operatore video, grafico. I loro lavori confluiranno in un sito web che resterà accessibile anche dopo la conclusione del progetto, come strumento di sensibilizzazione e prevenzione delle dipendenze. Le testimonianze dei detenuti verranno raccolte anche in un podcast.
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