«Liste attesa, il monitoraggio sia trasparente o così non va»
Vignali e Castaldini (FI): Regione potenzi misure per ridurre tempi, a Piacenza calo di 3.500 prestazioni nel primo semestre
Redazione
|2 ore fa

Il capogruppo Pietro Vignali e la consigliera Valentina Castaldini
«La Regione Emilia-Romagna deve potenziare le misure per ridurre le liste d’attesa e garantire ai cittadini visite ed esami nei tempi previsti». Lo chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia, il capogruppo e segretario regionale del partito Pietro Vignali e la consigliera questore dell’Assemblea legislativa Valentina Castaldini, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare le iniziative presentate nella sessione dedicata al bilancio regionale.
«Abbiamo depositato un ordine del giorno all’assestamento di bilancio 2026-2028 per impegnare la Giunta ad attivare un piano straordinario più efficace per l’abbattimento delle liste d’attesa – spiega Vignali –. Servono maggiori risorse economiche e interventi organizzativi più incisivi. La Regione dovrebbe guardare alle esperienze che hanno prodotto risultati concreti, come quella del Piemonte guidato da Alberto Cirio, che ha aumentato significativamente la produzione di prestazioni sanitarie grazie a maggiori investimenti, al rafforzamento del personale e all’estensione delle attività nelle fasce serali e nei fine settimana. Occorre inoltre un sistema di monitoraggio realmente trasparente e aderente alla domanda effettiva dei cittadini. Oggi vengono considerati prevalentemente gli appuntamenti assegnati, mentre restano poco visibili tutte quelle richieste che finiscono nelle preliste, nelle liste sospese o che non trovano alcuna disponibilità di prenotazione. Per conoscere le reali dimensioni del problema bisogna misurare non solo chi riesce a prenotare, ma anche chi resta escluso dal sistema».
«Ripresenteremo in Aula l’emendamento al Documento di economia e finanza regionale respinto in commissione, proprio per chiedere un monitoraggio più completo dei tempi d’attesa – aggiunge Castaldini –. La situazione continua a essere preoccupante. Anche grazie alla petizione promossa da Forza Italia continuiamo a raccogliere segnalazioni di cittadini che non riescono a ottenere una prenotazione: registriamo casi di prime disponibilità per una Tac fissate a maggio 2027, liste chiuse per risonanze magnetiche e visite cardiologiche e sospensioni delle prenotazioni per visite oculistiche. A Piacenza c’è stato un calo di 3500 prestazioni nel primo semestre del 2026 rispetto al primo semestre 2025, la performance delle visite dermatologiche è del 25 % per cui 3 pazienti su 4 non hanno l’appuntamento nei termini, le mammografie hanno tempi mediani di 72 giorni, le visite oculistiche hanno una performance del 66 %, male anche visite gastroenterologiche, ecografia al capo e al collo».
«I cittadini non hanno bisogno di statistiche rassicuranti, ma di risposte concrete. Quando una visita viene rinviata di mesi o addirittura di un anno, il diritto alla salute viene di fatto negato. Per questo chiediamo alla Regione di cambiare passo: servono più prestazioni, più personale, un monitoraggio veritiero e interventi immediati. Ridurre realmente le liste d’attesa non è uno slogan, ma una priorità che incide sulla qualità della vita delle persone e sulla credibilità stessa del servizio sanitario pubblico», concludono Vignali e Castaldini.
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