Ribalta nazionale per due studi Ausl sull’assistenza ai malati di tumore

Riguardano il miglioramento delle cure oncologiche a domicilio e la gestione delle lesioni cutanee dei pazienti

Redazione
|3 ore fa
Lesioni oncologiche e supporto ai pazienti: ricerca infermieristica protagonista al congresso nazionale
Lesioni oncologiche e supporto ai pazienti: ricerca infermieristica protagonista al congresso nazionale
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Due studi nati all’Ausl di Piacenza per migliorare l’assistenza alle persone con tumore sono stati presentati al congresso nazionale dell’Associazione italiana infermieri area oncologica (Aiiao), uno dei principali appuntamenti scientifici nazionali dedicati al tema. I lavori, realizzati in collaborazione con il Corso di studi in Infermieristica dell’Università di Parma (sede di Piacenza), riguardano la gestione delle lesioni oncologiche cutanee e il supporto ai pazienti che affrontano la terapia a domicilio.
Fiorella Bersanetti, infermiera del dipartimento di Emergenza-urgenza, ha presentato in plenaria uno studio, pubblicato lo scorso gennaio sulla rivista Recenti progressi in medicina, dedicato alla validazione della versione italiana del Malignant Wound Assessment Tool Clinical (Mwat-c), uno strumento che aiuta i professionisti a valutare in modo più completo le lesioni oncologiche cutanee e a migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti.
Queste ferite rappresentano una complicanza frequente nelle persone con neoplasia avanzata e possono avere un forte impatto fisico, psicologico e sociale. Disporre di uno strumento condiviso per la loro valutazione consente di programmare interventi assistenziali più appropriati e personalizzati.
Il gruppo di lavoro ha curato anche la traduzione italiana dello strumento, originariamente sviluppato dalla dottoressa canadese Valerie Schulz, presentando al congresso sia la nuova versione sia i risultati della sperimentazione condotta nei reparti di Oncologia, nel Day hospital oncologico e nella Rete delle Cure palliative.
Lo studio è stato coordinato da Gabriele Cremona, coordinatore del Day hospital di Oncologia (reparto diretto da Nicola Personeni), in collaborazione con Francesca Costa, direttore didattico del Corso di studi in Infermieristica dell’Università di Parma (sede di Piacenza), e Maurizio Beretta, tutor didattico del Corso di laurea, con il contributo degli studenti Alessandro Carriglio e Chiara Uggeri.
Per questo lavoro il team ha inoltre ottenuto uno dei nove riconoscimenti “Early Bird Abstract 2026”, assegnati tra i 91 lavori di ricerca presentati al congresso.
Il secondo poster, dedicato allo studio Educazione terapeutica infermieristica per la gestione domiciliare del 5-FU in elastomero: sviluppo e validazione di strumenti operativi, è stato coordinato da Gabriele Cremona e realizzato da Francesca Costa e Maurizio Beretta, in collaborazione con lo studente del Corso di laurea in Infermieristica Nicola Pinna.
Il progetto nasce con un obiettivo concreto: rendere più semplici e sicure le cure oncologiche a domicilio, aiutando pazienti e caregiver a gestire la terapia con maggiore autonomia e consapevolezza.
Lo studio ha portato alla realizzazione di due strumenti pratici: una brochure informativa ad alta leggibilità, arricchita da contenuti multimediali accessibili tramite QR code, e un’istruzione operativa rivolta ai professionisti sanitari. L’obiettivo è migliorare la comprensione della terapia, favorire il riconoscimento precoce di eventuali complicanze e supportare la corretta gestione dell’elastomero a domicilio.
Questi strumenti possono contribuire a migliorare la comunicazione tra pazienti e operatori sanitari, aumentare la sicurezza del trattamento e ridurre gli accessi impropri ai servizi di emergenza-urgenza. Il modello sviluppato è già applicabile nella pratica clinica e potenzialmente replicabile anche in altri contesti assistenziali.
Importante, infine, il contributo di Elena Belli e Marina Bolzoni, professioniste dell’unità Innovazione, ricerca e qualità, e di Patrizia Dorsi, case manager dell’Osservatorio lesioni cutanee.