Star bene: chirurgia anca anteriore con braccio robotizzato

Tecnologia avanzata alla casa di cura Piacenza

Redazione Online
|3 ore fa
Star bene: chirurgia anca anteriore con braccio robotizzato
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La chirurgia protesica dell’anca ha compiuto negli ultimi anni importanti progressi grazie all’introduzione di tecniche sempre meno invasive e di tecnologie avanzate in grado di aumentare la precisione dell’intervento. Tra le innovazioni più significative si distingue l’approccio anteriore associato all’utilizzo del braccio robotizzato, una metodica che consente al chirurgo di pianificare e realizzare l’intervento con elevata accuratezza. L’accesso anteriore permette di raggiungere l’articolazione dell’anca attraverso uno spazio naturale tra i muscoli, riducendo il trauma ai tessuti e favorendo un recupero più rapido del paziente.
Attualmente questa tecnologia è presente in un numero ancora limitato di strutture sanitarie in Italia, con circa 50 sistemi robotici installati sul territorio nazionale. Uno di questi si trova presso la Casa di Cura Piacenza dove la combinazione tra esperienza chirurgica, approccio mini-invasivo e assistenza robotica rappresenta oggi una delle soluzioni più avanzate nel trattamento dell’artrosi e delle principali patologie degenerative dell’anca, con l’obiettivo di migliorare i risultati clinici, la funzionalità articolare e la qualità di vita dei pazienti. 
Sono già stati effettuati un centinaio di interventi con questa metodica. Se ne parla questa sera a “Star bene” in onda su Telelibertà alle 21. Ospiti in studio: Stefano Bosini, Ortopedico Chirurgia protesica robotizzata Casa di Cura Piacenza, Ettore Tinelli, Ortopedico Chirurgia protesica robotizzata Casa di Cura Piacenza, Prof. Luigi Cavanna – Primario Area Medica Casa di Cura Piacenza. La puntata è realizzata in collaborazione con la Casa di Cura Piacenza.