Omoda 9: l’ammiraglia
che arriva dalla Cina
con passaporto europeo

Un Suv ibrido plug-in spazioso (4,78 metri) e confortevole: l’abbiamo provato sia su tragitti brevi che in autostrada

Marco Castelli
|2 ore fa
Tantissima la tecnologia a bordo: non ci sono tasti fisici, spiccano i due display del quadro e del sistema multimediale
Tantissima la tecnologia a bordo: non ci sono tasti fisici, spiccano i due display del quadro e del sistema multimediale
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É una cinese, ma ha tutte le carte in regola per acquisire il passaporto europeo. La Omoda 9 è senz’altro uno dei modelli più audaci e interessanti provenienti dall’Oriente: da qualche mese a questa parte, sempre più piacentini l’hanno adocchiata negli showroom e, anche per questo, l’abbiamo guidata per raccontarvi come si comporta nella vita di tutti giorni. Stiamo parlando di un’ammiraglia, un Suv ibrido plug-in (con da una parte il serbatoio di benzina e dall’altra la presa elettrica) spazioso e confortevole, adatto alle famiglie.
Gli aspetti principali sono da vera auto europea: in primis, il look, imponente con una lunghezza di 4,78 metri e una larghezza di 1,92 metri, armonioso e gradevole. Il frontale è riuscito, con l’originale mascherina a rombi e i fari Led che attraversano tutto il cofano. Bello è anche il profilo slanciato, con il tetto spiovente, i cerchi da 20’’ e le maniglie delle portiere a scomparsa. Il posteriore, con la moderna fanaleria coast to coast e l’enorme portellone, può piacere o non piacere. Di sicuro è originale.