Borgonovese, poker di nuovi dirigenti. Continuità Omi

Maini, Fornaciari, Bordi e Gatti dalla Pianellese ai rossoblù. Palladini alla Castellana Fontana

Marco Villaggi
|18 ore fa
Borgonovese, poker di nuovi dirigenti. Continuità Omi
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La Borgonovese saluta gli importanti ingressi nell’organigramma societario di un poker di dirigenti provenienti dalla Pianellese, ossia Fausto Maini, Davide Fornaciari, Paolino Bordi e Paolo Gatti. I primi due al tavolo del direttivo del club presieduto da Daniele Maini, Paolino Bordi in qualità di stretto collaboratore del direttore sportivo Davide Maini e Paolo Gatti nelle sue abituali vesti di team manager. La società rossoblù ha inoltre ufficializzato il ventilato rinnovo dell’accordo con mister Ugo Caragnano e sarà ai nastri di partenza della Prima categoria con grandi ambizioni.
Dopo aver salutato con tutti gli onori del caso l’ormai ex direttore sportivo Giovanni Gallerati, uscito di scena per motivi personali, la Castellana Fontana è in procinto di accogliere nel proprio organigramma un esperto dirigente quale il pavese Gianluca Palladini, ex direttore sportivo di Casteggio, Vogherese, Bressana (qui anche allenatore) e Apos Stradella.
I dirigenti Omi: da sinistra, Gian Marco Farina, Andrea Ciscato e Gianni D’Atri
I dirigenti Omi: da sinistra, Gian Marco Farina, Andrea Ciscato e Gianni D’Atri

La Lugagnanese ha ufficializzato la conferma di bomber Andrea Campana. Il diesse del Cadeo, Valter Bertè ha ufficializzato il primo colpo in entrata: si tratta dell’esterno offensivo Simone Spagnoli (classe 99), ex Arquatese. L’Omi Pontenure si prepara ad aprire un nuovo ciclo. Prima di scegliere il nuovo allenatore, il presidente Andrea Ciscato e la società hanno ridefinito alcuni ruoli dirigenziali: il nuovo direttore sportivo è Giammarco Farina al posto di Gianni D’Atri, che manterrà una posizione centrale all’interno del club come direttore generale. Confermato Matteo Anelli nel ruolo di team manager «Vogliamo continuare a costruire qualcosa che lasci il segno - commenta il presidente - l’Omi negli anni è diventata molto più di una squadra: è un ambiente, una famiglia, un’identità riconoscibile. E oggi vogliamo fare un altro passo avanti, senza perdere ciò che ci rende diversi».