Ma le ragazze protestano: «Calcio femminile ignorato»

Giocatrici, dirigenti e genitori del San Nicolò rosa molto preoccupati in vista della prossima annata

Gabriele Faravelli
|3 ore fa
Dirigenti e giocatrici del San Nicolò femminile in sala ©Libertà/Massimo Bersani
Dirigenti e giocatrici del San Nicolò femminile in sala ©Libertà/Massimo Bersani
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«Avete pensato solo ai maschi e mai alle femmine!». La serata è diventata infuocata ieri sera, nel corso della presentazione del nuovo Gotico San Nicolò, quando si è passati a trattare il tema del calcio femminile.
Nella sala del centro culturale di Rottofreno c’erano infatti le giocatrici della prima squadra del San Nicolò femminile, affiliata con il Milan, assieme ai genitori, preoccupati per il futuro sportivo delle ragazze.
«Dove giocheremo la prossima stagione?». Il responsabile del settore giovanile del Gotico Gianmarco Maestri ha pronta la risposta: «Ad Agazzano, come aveva anticipato la vostra società». Destinazione che non piace ai diretti interessati, si voleva continuare sul “Pietra”.
Maestri ha comunque aperto spiragli per il futuro: «Io considero l’attività femminile parallela a quella maschile, così come per il settore giovanile la nostra intenzione è di proseguire, tutelare e cercare di portare avanti i progetti già esistenti. Il movimento è cresciuto molto in questi anni e credo che sia un bene che la prima squadra continui con chi l’ha portata fino a questi livelli; noi ci occuperemo di più delle fasce giovanili. Ritengo infatti che per il calcio femminile ci sia bisogno di istruttori specifici che tengano conto della diversità tra maschie e femmine a livello fisico, lavoreremo su questo».