Con un inizio così Franz ha già vinto, ma...

Il suo Lumezzane nel ‘22-23 partì con 4 punti in 3 giornate, come il Desenzano lo scorso anno, poi il filotto di vittorie

Michele Rancati
Michele Rancati
|1 ora fa
león -piacenza  ( foto cavalli ) FRANZINI LUSSARDI
león -piacenza ( foto cavalli ) FRANZINI LUSSARDI
2 MIN DI LETTURA
L’oggettività dei freddi numeri dice che il Piacenza è partito al rallentatore come lo scorso anno. Nelle prime tre giornate, una vittoria sofferta all’esordio, una sconfitta con codazzo polemico alla seconda e un pareggio amaro alla terza.
Ma un’analisi un po’ meno superficiale rende quantomeno affrettati i giudizi che da più parti stanno già fioccando sulla stagione dei biancorossi, appena iniziata. A una condizione, inderogabile: il Piace deve iniziare a macinare vittorie e buone prestazioni (rigorosamente in quest’ordine...). Siccome siamo degli inguaribili ottimisti se si parla delle squadre piacentine, partiamo dal precedente più favorevole.
Mister Arnaldo Franzini ha già vinto un campionato di Serie D iniziandolo questi stessi risultati. Era il 2022-23 e il tecnico di Vernasca era sulla panchina del Lumezzane, fresco di trionfo in Eccellenza.
Tre giornate, quattro punti. Ma dal quarto turno scattò una serie impressionante di risultati utili consecutivi che portò i lombardi in vetta: 14 vittorie e 4 pareggi nelle successive 18 giornate e primo posto con sette punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Alla fine, girone B di Serie D stravinto, nonostante un calo nel finale, con un ruolino di 24 gare vinte, 5 pareggiate e 5 perse.
Non riguarda Franz, ma l’altro caso a cui il Piacenza deve guardare è freschissimo: il Desenzano dello scorso anno. Quattro punti nelle prime tre giornate, otto nelle prime sei. Poi la risalita e l’esplosione nel finale, con 15 vittorie, 4 pareggi e un solo ko nelle ultime 20 a sigillare la storica promozione in Serie C a 77 punti.
Meno incoraggianti gli altri precedenti. Lo scorso anno, proprio nel girone D con il Desenzano (peraltro battuto 1-0 al debutto), il Piace franziniano raccolse 4 punti nei primi tre turni, poi qualche risultato altalenante fino al prepotente filotto nel finale del girone di andata che lo portò a soli tre punti dalla capolista Lentigione alla fine del girone d’andata. Ma gli sciagurati mesi di gennaio e febbraio rovinarono tutto. Nelle due precedenti stagioni, il bottino delle prime tre giornate fu di 6 punti. Nel 2024-25, però, la situazione precipitò quasi subito, con l’allontanamento di mister Stefano Rossini e un valzer di allenatori che lo riportò (dopo Parlato e Bentivoglio, sebbene per poche ore) sulla panchina nel finale di stagione per conquistare la salvezza.
Quel campionato (girone D) lo vinse il Forlì: 7 punti nelle prime tre, 84 punti finali, frutto di 27 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.
Nel 2023- 24, invece, si rivelò presto fallimentare la gestione di Massimo Maccarone e l’arrivo proprio di Rossini portò a una prepotente rimonta, fermata però da uno 0-0 interno contro la Clivense, oggi il Chievo, principale minaccia per i biancorossi. In quella occasione, il trionfo finale (girone B) toccò al Caldiero: sei punti nelle prime tre giornate, 77 finali, con 23 vittorie, 8 pareggi e sette sconfitte. Ultimo precedente: il girone B dello scorso hanno è stato vinto della Folgore Caratese, che conquistò le prime tre sfide di campionato. Alla fine, 68 punti, con 19 vittorie, 11 pareggi e 4 ko. Conclusione: la partenza lenta ha quasi sempre caratterizzato le squadre di Franzini in Serie D, capaci poi di emergere con l’arrivo dell’autunno. Ma la rotta va invertita subito, a partire dalla sfida di domenica al Real Calepina.