Il saluto di Gatti: "Anni esaltanti. Trapani e il caso Cacia delusioni enormi"
Redazione Online
|5 anni fa

Dall’Eccellenza a sfiorare la Serie B. Dopo otto anni e due promozioni con tanto di record di punti storico per la Serie D, si è chiusa l’era dei fratelli Gatti, capaci di prendere il Piacenza calcio tristemente fallito e di portarlo fino a un passo dalla serie Cadetta. Tante gioie, dai derby vinti contro la Cremonese alle 10mila persone portate allo stadio in più di una occasione, ma anche atroci delusioni.
Il presidente uscente Marco Gatti ha salutato tutti dalla sala stampa del Garilli: “Sono stati otto anni fantastici, ammetto che se avessimo centrato la Serie B, l’anno scorso, probabilmente io e mio fratello Stefano saremmo rimasti alla guida di questa società. Vi svelo un retroscena: un presidente importante, dopo Trapani-Piacenza (la finale di ritorno dei play off persa dai biancorossi, ndr), mi ha detto “Non dovevate salire voi”. Da lì ho capito come funziona il gioco. Anche il caso Cacia ha influito sulla mia decisione: io e mio fratello pensavamo di aver conseguito in questi anni una credibilità che evidentemente non è bastata ai tifosi per non mettere in discussione senza problemi la nostra gestione e le nostre scelte. Ci siamo rimasti molto male”.
La famiglia Gatti resterà come sponsor la propria azienda.
Il presidente uscente Marco Gatti ha salutato tutti dalla sala stampa del Garilli: “Sono stati otto anni fantastici, ammetto che se avessimo centrato la Serie B, l’anno scorso, probabilmente io e mio fratello Stefano saremmo rimasti alla guida di questa società. Vi svelo un retroscena: un presidente importante, dopo Trapani-Piacenza (la finale di ritorno dei play off persa dai biancorossi, ndr), mi ha detto “Non dovevate salire voi”. Da lì ho capito come funziona il gioco. Anche il caso Cacia ha influito sulla mia decisione: io e mio fratello pensavamo di aver conseguito in questi anni una credibilità che evidentemente non è bastata ai tifosi per non mettere in discussione senza problemi la nostra gestione e le nostre scelte. Ci siamo rimasti molto male”.
La famiglia Gatti resterà come sponsor la propria azienda.
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