Insulti razzisti ad arbitro e avversario: maxi-squalifiche per due calciatori dilettanti
Redazione Online
|1 anno fa

Il razzismo torna a macchiare il calcio dilettantistico piacentino.
Il giudice sportivo, come riportato nel comunicato della Figc di Piacenza, ha squalificato fino al 31 luglio un giocatore della Travese (Terza categoria) “perché, al 14′ del secondo tempo, minacciava l’arbitro di tagliargli la gola e lo insultava con un’espressione
gravemente razzista e discriminatoria, relativa al suo Paese di origine”. La gara in questione è Podenzanese-Travese di domenica scorsa.
Dieci gare di squalifica, invece, per un calciatore del Bivio Volante, perché al termine della gara di domenica sul campo del Caorso (Terza categoria), “rivolgeva ad un avversario una frase gravemente razzista e discriminatoria, relativa al colore della pelle”, secondo quanto riporta il comunicato Figc.
Il giudice sportivo, come riportato nel comunicato della Figc di Piacenza, ha squalificato fino al 31 luglio un giocatore della Travese (Terza categoria) “perché, al 14′ del secondo tempo, minacciava l’arbitro di tagliargli la gola e lo insultava con un’espressione
gravemente razzista e discriminatoria, relativa al suo Paese di origine”. La gara in questione è Podenzanese-Travese di domenica scorsa.
Dieci gare di squalifica, invece, per un calciatore del Bivio Volante, perché al termine della gara di domenica sul campo del Caorso (Terza categoria), “rivolgeva ad un avversario una frase gravemente razzista e discriminatoria, relativa al colore della pelle”, secondo quanto riporta il comunicato Figc.
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