Elisa Bordin stoica al Tor des Géans
La piacentina ha chiuso la massacrante gara di ultratrail in poco più di 141 ore
Gabriele Faravelli
|1 ora fa

Sono partiti in 1.150 da Courmayeur per percorrere 330 chilometri con un dislivello di 24000 metri, 430 si sono ritirati prima della fine, ma non Ellisa Bordin che ha chiuso la sua straordinaria partecipazione al Tor des Geans in 141 ore, 41 minuti e 27 secondi, classificandosi in 450esima posizione assoluta. Si tratta di uno degli appuntamenti dell'Ultratrail più temuti in assoluto, ma alla gara valdaostana, la piacentina classe 1977 è riuscita ad andare oltre alle difficoltà: un malanno in avvio l'ha rallentata, così come le vesciche ai piedi che l'hanno tormentata nella seconda parte della gara. E' arrivato in camper anche il marito Elio Piccoli per un sostegno logistico, ma anche psicologico: un supporto che ha consentito alla piacentina di portare a termine la massacrante prova sulle Alpi. «Ma ho pensato al ritiro...», ha detto la runner nel corso della sua intervista a Libertà.

