Simone l'imbattibile: «In Arabia il mio piccolo paradiso»

Per Inzaghi alla guida dell’Al Hilal 19 vittorie di fila fra campionato (primo a +7) e Champions asiatica

Paolo Gentilotti
|1 ora fa
Simone Inzaghi e, sullo sfondo, la coreografia dei tifosi dell'Al Hilal
Simone Inzaghi e, sullo sfondo, la coreografia dei tifosi dell'Al Hilal
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Sono 19 vittorie una in fila all’altra, fra campionato, Champions asiatica e Coppa d’Arabia. L’ultima contro l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, che l’Al Hilal di Simone Inzaghi aveva già superato in campionato e che ora ha relegato a 7 punti di distanza. Un 3-1 ricco di polemiche, con due rigori per l’Al Hilal e un’espulsione per gli avversari e Ronaldo che dalla panchina fa un gesto eloquente che dice: ce l’hanno rubata.
Quel che resta è uno stadio di 45.000 tifosi pieni di entusiasmo, uniti nel coro per l’allenatore piacentino che ha lasciato l’Inter per un’avventura che aveva suscitato più di una perplessità, ma già al Mondiale per club di luglio aveva dimostrato che anche una squadra d’Arabia può giocare un calcio di valore assoluto. 
La realtà di oggi è uno stadio magnifico, tirato su due anni fa in appena otto mesi (e stanno già pensando di farne uno nuovo da 70.000); un’ipoteca messa sullo scudetto; la reale possibilità di vincere la Champions di zona. La sola “aggravante” è che i nomi delle avversarie sono spesso impronunciabili, che il passaporto saudita che è già nelle sue mani, finisca per legarlo per sempre o troppo a lungo. Non è ancora il momento di pensarci.
Inzaghi premiato come allenatore del mese
Inzaghi premiato come allenatore del mese

Finirà mai per pentirsi della scelta l’Inzaghi d’Arabia? Quanto sente la nostalgia del derby, degli stadi e degli avversari che parlano del calcio “vero”?
«Qui sto da dio, ho trovato il mio piccolo paradiso». Sono le poche parole con le quali Simone Inzaghi descrive senza esitare la sua vita fra le palme e la sabbia.
La villa è all’interno di un “compound”, un quartiere residenziale sorvegliato, che ospita circa 5.000 persone fra le quali i calciatori che arrivano dall’Europa. Dentro ci sono giardini, piscine, palestre, campi da tennis e da padel, supermercati. Tutto attentamente sorvegliato all’ingresso e discretamente anche all’interno, tanto che molti «non chiudono nemmeno la posta di casa e lasciano le chiavi dell’auto sul sedile».
Un mondo a sé dominato da un ordine assoluto, una pulizia che sfiora la lucentezza. Qui passa gran parte delle sue giornate Gaia, la moglie di Simone, mentre i figli Lorenzo (nato nel 2013) e Andrea (2020) frequentano la scuola internazionale. Il più grande non ha interrotto la carriera di calciatore: era attaccante nelle giovanili dell’Inter, lo è nelle giovanili dell’Al Hilal.