Tennis, la lunga stagione delle nostre racchette
Varato il calendario 2026 dei tornei Fitp che porterà al Master Arcelloni. La vicepresidente regionale e il delegato provinciale della Fitp: "Mancano campi da tennis"

Giorgio Lambri
|2 ore fa

La vicepresidente regionale Fitp Cristina Brandazza e il delegato provinciale Gianni Fulgosi
E’ partita in febbraio la stagione 2026 del tennis piacentino. Sono complessivamente 34 i tornei in calendario, che esprimeranno alla fine - con il meccanismo dei punteggi - i migliori giocatori delle varie categorie per dare vita al 14° Memorial “Silvio Arcelloni” e al 37° “Grand Prix Città di Piacenza”. «Come ogni anno vogliamo tenere vivo, anche grazie all’impegno della famiglia, il ricordo di Silvio Arcelloni, figura indimenticabile del nostro tennis» spiega Gianni Fulgosi, delegato provinciale Fitp.
Al suo fianco la vicepresidente regionale, che snocciola cifre sul trend provinciale. «I praticanti registrati nell’anno in corso sono 2390 - spiega Cristina Brandazza - di cui 1657 provengono dal tennis (641 agonisti e 1016 amatori), 726 dal padel (145 agonisti e 581 amatori) e 7 dal pikleball. Numeri in costante crescita rispetto agli ultimi cinque anni, soprattutto per quanto riguarda il tennis».
«L’effetto-Sinner si sta facendo sentire - puntualizza Fulgosi - in particolare tra i giovani, la sensazione è che il tennis stia continuando a vivere stagioni di straordinario rilancio, mentre il padel pare aver esaurito la sua carica di novità. Resta comunque molto praticato, anche se tra quelli che avevano fatto il “salto” tra le due discipline, parecchi sono poi tornati anche al tennis. Con la differenza che, mentre le strutture del padel sono sufficienti per il fabbisogno provinciale, quelle del tennis sono nettamente deficitarie. Ne sia prova il fatto che al Polisportivo sono stati respinti 22 bambini che avrebbero voluto iscriversi ai corsi di tennis perché non ci sarebbero stati abbastanza campi per farli allenare. Si tenga conto che buona parte delle società tennistiche della provincia ha una scuola di tennis e questo costituisce un incoraggiante segnale per il futuro».
A incidere positivamente sul trend ha contribuito anche l’approdo di un team piacentino alla serie A1 e quindi alle 16 top società d’Italia. «Con l’importante peculiarità del fatto che Borgotrebbia ha i propri punti di forza nella “cantera” e nei ragazzi cresciuti qui a Piacenza - prosegue Fulgosi - il team del patron Lorenzo Marchi rappresenta in sotanza il vertice di una piramide virtuosa, che coinvolge anche le altre società e sta saggiamente lavorando dalle fondamenta».
Qualche piccolo Sinner in vista? «Fare nomi è difficile - risponde il delegati Fitp - ma certamente Riccardo Sartori, che a 13 anni ha già conquistato un titolo italiano di doppio tra gli under 12 può essere considerato una speranza del nostro tennis, mentre tra le femmine va seguita con attenzione la giovanissima Dalila Tagliaferri, anche lei di Borgotrebbia».
Per incentivare l’amore per il tennis è attivo anche un progetto “Racchette di classe” che coinvolge numerose scuole in attività sportive svolte sia nell’ambito didattico che presso le società coinvolte, “Nino Bixio” e “Vittorino”, ad esempio, hanno coinvolto quasi duemila bambini.

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