Pascai: «Ora guardo avanti ma resta un episodio grave»
Dopo l’aggressione subita il sindacalista è ricomparso in pubblico con la Filcams. Le indagini? «Spero vanga fatta chiarezza»

Marcello Pollastri
|2 mesi fa

A poche settimane dalla violenta aggressione subita all’esterno della festa del Lions, Marco Pascai è tornato a mostrarsi pubblicamente. Sul volto si nota un pezzo di ferro chirurgico, eredità del pugno ricevuto quella sera, un colpo che gli ha provocato la frattura della mascella e che continua a lasciare conseguenze fisiche di una certa rilevanza.
Il sindacalista della Filcams Cgil ha ripreso gradualmente la propria attività, tornando a seguire le vertenze che riguardano il mondo del lavoro, dalla crisi occupazionale del gruppo Realco allo sciopero delle farmacie. Nei giorni scorsi ha partecipato ad alcune iniziative a sostegno dei lavoratori, in particolare di quelli seguiti dalla Filcams Cgil, segnando così un primo ritorno alla normalità dopo il lungo periodo di recupero. Avvicinato da Libertà, Pascai ha preferito non soffermarsi sui dettagli dell’aggressione e sulle sue conseguenze personali. «Preferirei non entrare nei dettagli perché quanto accaduto ha lasciato segni non solo dal punto di vista fisico, soprattutto interni, ma anche umano e nel morale».
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