Salvataggio in mare: nella catena umana c’è anche un alsenese
Il presidente della Pro loco di Cortina, Terzoni, tra i soccorritori di una famiglia a Cala Liberotto: «Ci siamo presi per mano contro le onde»
Donata Meneghelli
|4 giorni fa

Danilo Terzoni con moglie e figlio in vacanza in Sardegna
Il presidente della Pro loco di Cortina di Alseno, Danilo Terzoni, si è reso protagonista di un coraggioso salvataggio sulle spiagge della Sardegna, a cala Liberotto nel Comune di Orosei, dove era in vacanza con la moglie Susanne e il figlio Pietro.
Terzoni ha partecipato alla catena umana composta da una quindicina di persone che si sono tenute strette tra loro per non essere travolte dalle onde, riuscendo infine a salvare un padre, la figlia e il figlio di 10 e 8 anni, portati poi a riva anche grazie agli assistenti bagnanti della spiaggia. Bagnini che più volte la mattina di domenica avevano segnalato la pericolosità delle acque agitate e avvertito con il fischietto di non allontanarsi troppo da riva.
«Nostro figlio di 14 anni lo abbiamo fatto stare in piscina - racconta Terzoni - Mia moglie ed io eravamo in acqua, ma soltanto fino alla cintola eppure già la forza dell’acqua si faceva sentire. C’era bandiera rossa e il mare grosso. Ci siamo spostati passeggiando sulla spiaggia libera, dove non ci sono i bagnini. A un certo punto abbiamo visto un uomo a riva che urlava chiamando aiuto e un padre al largo e abbiamo scorto a distanza due bambini che stavano per essere risucchiati dalle onde. I cavalloni erano sempre più alti e anche le operazioni di soccorso rischiavano di essere compromesse», prosegue Terzoni.
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