Ballottino di Sarmato, 40 nuove piante: rinaturazione che parte dai volontari
Redazione Online
|2 anni fa

Le radure del bosco del Ballottino di Sarmato, penisola fluviale sul Po, si popolano di una quarantina di nuove piante autoctone. Un intervento di “rinaturazione” che però nasce dal basso, da un semplice residente amante della natura: Andrea Vercelli, prima di essere responsabile del pronto soccorso di Piacenza è un cittadino sarmatese che ha fatto richiesta alla Regione per avere gratuitamente alcune decine di piante, per poi posizionarle nell’area boscata.
Le piantine sono in tutto una quarantina, tra olmi, querce, carpini, ontani o sanguinelle. E nei giorni scorsi è stato lo stesso Vercelli, assieme al consigliere comunale Andrea Torretta ed altri volontari, a fissarle nel terreno una ad una. Tutto nasce dalla passione del medico piacentino per quell’area naturale a due passi da casa, una piccola oasi sul Po dove rilassarsi e passeggiare sul sentiero che da alcuni anni il Comune ha finalmente aperto nella boscaglia.
Le piantine sono in tutto una quarantina, tra olmi, querce, carpini, ontani o sanguinelle. E nei giorni scorsi è stato lo stesso Vercelli, assieme al consigliere comunale Andrea Torretta ed altri volontari, a fissarle nel terreno una ad una. Tutto nasce dalla passione del medico piacentino per quell’area naturale a due passi da casa, una piccola oasi sul Po dove rilassarsi e passeggiare sul sentiero che da alcuni anni il Comune ha finalmente aperto nella boscaglia.
“In questi anni – dice – ho notato la presenza di alcuni salici morti e diverse radure in mezzo al bosco ormai invase completamente da piante rampicanti o infestanti. Ho pensato di approfittare dell’iniziativa regionale “Diamo radici al futuro”, che distribuisce piante gratis a chi ne fa richiesta, coinvolgendo il Comune”.
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