Telefonia mobile, 114 impianti a Piacenza. Rabuffi: "Tutte le emissioni sotto il limite"
Redazione Online
|13 anni fa

Sono 114 gli impianti di telefonia mobile presenti sul territorio comunale di Piacenza, presto potrebbero diventare 115 perché è stata presentata richiesta di una nuova antenna sul Pubblico Passeggio.
Nel corso del 2012 Arpa ha effettuato controlli a campione e mirati su 12 di questi, tutti i valori riscontrati delle emissioni elettromagnetiche sono ampiamente sotto la soglia di emissioni consentita: il valore massimo è di 6 volt/metro (salvo in un caso che era di 20), ma non si è mai andati sopra il 2,33. Stesso discorso per gli altri 13 impianti passati al setaccio dai tecnici nei paesi della provincia.
Delle 114 antenne presenti a Piacenza, 66 sono in “cositing”, ossia più apparecchi fissati su un solo palo posto sui tetti di edifici e altre strutture. Venti di questi impianti sono su beni comunali: uno in cima a Palazzo Olivetti sul Facsal, gli altri sono installati sui “paloni” dell’illuminazione di campi da calcio o da rugby e dei parcheggi. L’assessore Luigi Rabuffi sottolinea la rigorosità nella concessione delle autorizzazioni e la puntualità nei controlli: “I dati dell’Arpa parlano chiaro – afferma – e ci dicono che siamo ben al di sotto dei valori massimi, che in Italia sono già molto inferiori a quelli europei. Non lo sappiamo, ma ci sono più emissioni da un rasoio o da uno spazzolino elettrico, dal frullatore e alla lavatrice, giusto per citare alcuni elettrodomestici”.
Nel corso del 2012 Arpa ha effettuato controlli a campione e mirati su 12 di questi, tutti i valori riscontrati delle emissioni elettromagnetiche sono ampiamente sotto la soglia di emissioni consentita: il valore massimo è di 6 volt/metro (salvo in un caso che era di 20), ma non si è mai andati sopra il 2,33. Stesso discorso per gli altri 13 impianti passati al setaccio dai tecnici nei paesi della provincia.
Delle 114 antenne presenti a Piacenza, 66 sono in “cositing”, ossia più apparecchi fissati su un solo palo posto sui tetti di edifici e altre strutture. Venti di questi impianti sono su beni comunali: uno in cima a Palazzo Olivetti sul Facsal, gli altri sono installati sui “paloni” dell’illuminazione di campi da calcio o da rugby e dei parcheggi. L’assessore Luigi Rabuffi sottolinea la rigorosità nella concessione delle autorizzazioni e la puntualità nei controlli: “I dati dell’Arpa parlano chiaro – afferma – e ci dicono che siamo ben al di sotto dei valori massimi, che in Italia sono già molto inferiori a quelli europei. Non lo sappiamo, ma ci sono più emissioni da un rasoio o da uno spazzolino elettrico, dal frullatore e alla lavatrice, giusto per citare alcuni elettrodomestici”.
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