«Intossicazioni alimentari, 15 casi in poche settimane»
Il medico dell’Ausl Stinga: «Sono episodi riconducibili a cattiva conservazione dei cibi, soprattutto in occasione di gite fuori porta»
Riccardo Foti
|1 settimana fa

Con l’aumento delle temperature, aumentano i rischi legati alla conservazione e al consumo di cibi e bevande. «Occorre prestare più attenzione» spiega l’Ausl di Piacenza che nelle ultime settimane fa sapere di aver registrato quindici casi di intossicazione alimentare.
«Episodi riconducibili a una cattiva conservazione e manipolazione dei cibi, soprattutto in occasione di gite fuori porta anche di lunga distanza - spiega Laura Stinga, referente delle malattie a trasmissione alimentare dell’Ausl di Piacenza - Si è trattato di soggetti immunocompetenti; nella maggior parte dei casi la sintomatologia consisteva in disturbi gastrointestinali e febbre, e si è risolta entro 48-72 ore. Maggiore attenzione devono prestare le categorie a rischio: bambini, donne in gravidanza, anziani e persone con patologie che compromettono il sistema immunitario».
Alcuni accorgimenti possono ridurre i rischi, per tutti.
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