Biometano a Sarmato, con la recinzione partito il cantiere
in questi giorni è comparsa una prima rete di recinzione arancione. La società Apis Pc1 di Bolzano ha quindi avviato il cantiere dopo mesi di polemiche.
Cristian Brusamonti
|1 anno fa

La recinzione del cantiere per l'impianto di biometano
Nonostante la richiesta del Comune di Sarmato ad Arpae di annullare l'autorizzazione unica ambientale e due ricorsi al Tar (uno già avanzato, l'altro solo annunciato) del comitato "RinnoviAmo Sarmato", il cantiere del nuovo contestato impianto di biometano procede: in questi giorni è comparsa una prima rete di recinzione arancione. La società Apis Pc1 di Bolzano ha quindi avviato il cantiere dopo mesi di polemiche. L’impianto produrrà metano da liquami zootecnici e scarti vegetali e al momento non esistono ostacoli giuridici che ne impediscano la costruzione. Nei prossimi giorni sarà completata la recinzione, mentre i lavori veri e propri dovrebbero iniziare tra due settimane, con l'obiettivo di avviare la produzione nel 2026. Arpae ha intanto respinto l'ultima richiesta del Comune di annullamento dell'autorizzazione, ribadendo di aver operato nel pieno rispetto delle norme. L'agenzia regionale spiega che l'autorizzazione è legittima, approvata all'unanimità dalla conferenza dei servizi, Comune incluso. E promette, inoltre, controlli rigorosi al futuro impianto per il rispetto della normativa ambientale.
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