Quindici defibrillatori, Calendasco comune cardioprotetto
Con l'inaugurazione della macchina salva vita nella frazione di Castellazzo, l'intero territorio è coperto in caso di arresto cardiaco. L'intervento della Regione Emilia-Romagna
Cristian Brusamonti
|2 settimane fa

L'inaugurazione del defibrillatore di Castellazzo - © Libertà/Cristian Brusamonti
A Calendasco si chiude il “cerchio” della cardioprotezione: da qualche giorno, tutti i cittadini del territorio in caso di arresto cardiaco possono avere un defibrillatore a disposizione nelle immediate vicinanze. L’importante risultato è arrivato con la posa dell’ultimo strumento salvavita nella frazione di Castellazzo, l’unica del territorio ancora sprovvista di defibrillatore. E per l’occasione è stata organizzata anche una festa di quartiere.
Il defibrillatore è stato posizionato nei pressi di una proprietà privata, con la disponibilità dei residenti a garantire l’allaccio della teca alla rete elettrica e all’impegno di Gianfranco Brachino e Davide Cugini. A finanziarlo ci ha pensato la Regione Emilia-Romagna, che ha offerto a tutti i Comuni la possibilità di acquistare un nuovo strumento salvavita. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco di Calendasco Filippo Zangrandi e del direttore del Distretto di Ponente Stefano Nani: quest’ultimo, ha ricordato come la presenza di un defibrillatore a portata di mano a Cotrebbia (finanziato dalla festa Cotrebbia Fum Festa, che tornerà l’11 e 12 luglio) abbia permesso lo scorso ottobre di salvare la vita a una persona. Adesso sono ben 15 i defibrillatori pubblici sul territorio, sempre attivi e controllati da remoto.
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