Centro islamico, nuova sentenza: «Osservi le norme urbanistiche»
Magazzino di via Mascaretti, il Consiglio di Stato difende la multa del 2018 del Comune: non si può adibire a luogo di preghiera un immobile destinato a laboratorio

Paolo Marino
|1 anno fa

Preghiera fuori dal magazzino di via Mascaretti
Il principio della libertà di culto non può essere invocato per sottrarsi alle norme urbanistiche. È quindi legittima la multa che il Comune di Piacenza diede nel 2018 al Centro culturale islamico di via Mascaretti per aver adibito a luogo di preghiera un immobile destinato a laboratorio artigianale e magazzino. Lo afferma il Consiglio di Stato in una sentenza pronunciata lo scorso 2 aprile, che rappresenta l’ennesimo capitolo del braccio di ferro con Palazzo Mercanti.
Sul Centro islamico c’è stata una proliferazione di sentenze della giustizia amministrativa sulla base di due vicende giudiziarie parallele: quella scaturita nel 2018, approdata ora al Consiglio di Stato (organo di appello del Tar), e quella partita nel 2021, sulla quale, a fine del 2024, si è pronunciato il Tribunale amministrativo di Parma (e di cui recentemente ha riferito Libertà). In un caso e nell’altro, il Centro culturale contestava le multe di mille euro ricevute per aver usato il magazzino come una moschea.
Gli articoli più letti della settimana
1.
«Per 17 anni accanto a mia moglie, ora non c’è più e chiedo giustizia»
2.
«Prigionieri in casa: quei maremmani ancora incustoditi»
3.
Fiorenzuola, mattina di follia al parco: «Lo sputo poi le botte da uno sconosciuto»
4.
Notte di follia a Piacenza, vandalo danneggia 9 auto e scrive pure un insulto sul cofano con il pennarello

