Ragazzetta, il centrodestra chiede la revoca del bando e annuncia un esposto. Tarasconi: «Accuse infondate»
Fratelli d'Italia, Lega e Civica Barbieri contestano la concessione integrata di bar, Iat e visite a Palazzo Gotico e annunciano un esposto a Procura e Anac. La sindaca risponde: «Se ritengono violate le leggi si rivolgano alle autorità, ma lascino fuori i dipendenti comunali»
Redazione Online
|1 ora fa

Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi, Gloria Zanardi, Nicola Domeneghetti e Luca Zandonella
Il centrodestra piacentino va all’attacco sulla concessione integrata di Barino - ora rinominato La Ragazzetta -, dello Iat e delle visite guidate al Salone monumentale di Palazzo Gotico, affidata per 18 anni per un importo complessivo superiore ai 18 milioni di euro. Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri-Trespidi chiedono la revoca in autotutela del bando e annunciano un esposto alla Procura e all’Anac (l'autorità nazionale anti-corruzione).
«Requisiti che restringono la gara»
Nel mirino dell’opposizione ci sono diversi aspetti della procedura. Jonathan Papamarenghi (FdI) contesta in particolare il requisito che imponeva ai partecipanti la gestione, nel quinquennio precedente, di almeno un’agenzia di viaggio, sostenendo che la previsione avrebbe ristretto eccessivamente la platea dei possibili concorrenti. L’opposizione solleva inoltre dubbi sulla mancata partecipazione alla gara dell’attuale gestore del bar e sulla scelta di riunire in un’unica concessione servizi tra loro differenti.
Sara Soresi (FdI) punta invece l’attenzione sui requisiti relativi all’agenzia di viaggio e sulla configurazione della concessione, mentre Nicola Domeneghetti (Lega) contesta alcuni aspetti riguardanti il personale e, in particolare, le condizioni previste per il riassorbimento degli addetti dell’attuale gestione.
«Un errore chiudere la domenica»
Tra i punti contestati figura anche la chiusura domenicale del bar della Ragazzetta, ritenuta dall’opposizione difficilmente conciliabile con la volontà di valorizzare il centro storico e l’accoglienza turistica. Gloria Zanardi (FdI) parla di una procedura «nata male e finita peggio». Il centrodestra chiede quindi all’amministrazione di revocare il bando in autotutela, annunciando in caso contrario iniziative nelle sedi competenti.
Tarasconi: «Nessun annullamento»
Netta la risposta della sindaca Katia Tarasconi: «Non annulleremo alcun bando. E non sarà una conferenza stampa del centrodestra a trasformare accuse e interpretazioni di parte in una sentenza». La prima cittadina invita l’opposizione, qualora ritenga che siano state violate norme o commessi illeciti, a rivolgersi alle autorità competenti: «Noi siamo assolutamente sereni».
Tarasconi accusa a sua volta il centrodestra di essere diventato «professionista della distruzione» e concentra la propria replica soprattutto sulla difesa della struttura comunale. «La battaglia politica si fa contro chi governa – afferma –. I dipendenti del Comune non sono avversari politici e non possono diventare il bersaglio da colpire ogni volta che serve costruire un caso contro l’Amministrazione».
Sul merito del bando, la sindaca rivendica la decisione di mettere in relazione tre servizi – il caffè storico, lo Iat e le visite al Salone monumentale di Palazzo Gotico – attraverso una gestione integrata, con l'obiettivo di migliorare l’accoglienza e valorizzare il centro storico.
Infine ricorda che l’aggiudicazione è stata pubblicata e non è stata impugnata nei termini dai soggetti che ne avevano titolo. «Se siete davvero convinti che siano state violate le leggi – conclude rivolgendosi all’opposizione – fate meno conferenze stampa e presentate gli atti nelle sedi competenti».

