Emergenza peste suina FdI: «Nel Piacentino le restrizioni non calano»
Per i consiglieri Tagliaferri e Maloberti «troppo limitati gli abbattimenti di cinghiali»
Cristian Brusamonti
|4 mesi fa

«Nel Piacentino, invece di diminuire, aumentano le limitazioni dovute alla peste suina: tutti gli annunci della Regione in merito non stanno producendo effetti concreti». Lo sostengono il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri e il consigliere comunale di Rivergaro Giampaolo Maloberti. «Mentre in Lombardia e Piemonte le restrizioni per i territori stanno progressivamente diminuendo grazie a una linea chiara e adottata fin dall’inizio basata su abbattimenti massicci e controllo rigoroso della fauna selvatica, in Emilia Romagna e ancor più a Piacenza si registra una dinamica opposta» spiegano.
«Da una parte c’è un ritorno graduale alla normalità per gli allevatori mentre in Emilia-Romagna accade esattamente il contrario. Il caso di Piacenza è emblematico: alcuni comuni sono passati da zona bianca a zona di restrizione 1 e qualcuno da zona 1 a zona 2. Ma questo significa deprezzare i suini e nuove difficoltà per le aziende, che si trovano a operare in condizioni sempre più penalizzanti».
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