Rifiuti, smog, accessibilità: al via il Consiglio comunale dei ragazzi
Non restano a guardare, ma immaginano soluzioni per Piacenza. Novara: «Ascoltare il punto di vista dei più piccoli è un valore aggiunto per l’intera comunità»
Thomas Trenchi
|5 giorni fa

Non restano a guardare, ma immaginano soluzioni per Piacenza. È partita stamattina la nuova esperienza del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Piacenza, insediatosi a palazzo Mercanti. A dare il via al percorso è stata la sindaca Katia Tarasconi, che ha consegnato una spilla a ogni giovane consigliere come simbolo di impegno e partecipazione.
Il progetto è seguito dal Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti diretto da Daniele Novara, che ha ricordato il valore dell’iniziativa: «Nel 2026 questo consiglio compie trent’anni. Piacenza è il capoluogo di provincia che da più tempo porta avanti questa esperienza. Ascoltare il punto di vista dei più piccoli è un valore aggiunto per l’intera comunità».
Il gruppo, formato da diciotto studenti dalla quinta elementare alla terza media, si riunirà due volte al mese fino a fine maggio.
Subito spazio alle proposte. Irene Fiazza, 11 anni, scuola media Calvino, ha indicato le priorità: «Bisognerebbe migliorare la raccolta differenziata, ridurre lo smog e rendere le scuole più accessibili anche ai bambini con maggiori difficoltà». Gabriela Deledda, 10 anni, primaria di San Lazzaro, punta sulla storia: «Un’idea per Piacenza è far conoscere meglio le colonne della tagliata». Per Rayan Bouhsiss, 12 anni, scuola Anna Frank, serve un progetto condiviso: «Un’iniziativa turistica o naturalistica per coinvolgere tante persone e rendere Piacenza più speciale». E Gemma Leoni, 13 anni, scuola Calvino, aggiunge: «Riqualificare un’area militare per creare un cinema o uno spazio giochi dove stare insieme».




