A Palazzo Gotico ecco Pilot-1 il satellite più piccolo del mondo realizzato a Piacenza
Redazione Online
|10 mesi fa

Il concetto di popolare gli oceani spaziali non è più solo una visione futuristica, ma una realtà che sta prendendo sempre più forma per CShark, giovane e dinamica società aerospaziale made in Piacenza. Fondata nel 2013, CShark ha fatto della ricerca e dello sviluppo di satelliti la sua missione e oggi si trova all’avanguardia nel settore, con progetti che hanno varcato i confini nazionali per abbracciare una scala globale. Ieri a Palazzo Gotico la realtà guidata dall’imprenditore piacentino Alessandro Fanni ha organizzato una mostra dedicata alle tecnologie avanzate, un evento che ha contribuito a fare il punto sui traguardi raggiunti e sui progetti futuri.
Durante l’esposizione, sono stati annunciati i lanci di nuovi satelliti, con i presenti che hanno potuto conoscere meglio il Pilot-1 (satellite più piccolo del mondo lanciato in orbita da Cape Canaveral quasi tre anni fa) e l’Ant-1, due modelli destinati a segnare tappe fondamentali nel campo delle missioni spaziali.
“In questi anni – ha spiegato Fanni – sono stati raggiunti traguardi straordinari. Abbiamo ottenuto sette brevetti, il nostro fatturato è cresciuto rapidamente e le risorse sono state triplicate. Ma la cosa più importante è che stiamo affrontando una nuova sfida: l’indipendenza nei lanci spaziali. Non si tratta solo di far parte delle costellazioni attuali, ma di portare in orbita i nostri satelliti. Pensate che il satellite più piccolo del mondo è stato progettato e realizzato proprio a Piacenza. Ora possiamo finalmente dire che siamo in grado di trasportare i nostri satelliti nello spazio in orbita bassa. Questo è il nostro obiettivo, ed è incredibile che, dopo aver viaggiato su tutti i continenti e raccolto tanto successo, siamo tornati qui, dove tutto è cominciato. Sono davvero felice di aver riportato tutto questo a Piacenza”.
Fanni ha successivamente posto l’accento sulla vera missione di CShark. “La nostra aspirazione è migliorare la qualità della vita sulla Terra. Grazie a un servizio di telecontrollo avanzato, stiamo portando avanti concetti di telemedicina, rendendo l’agricoltura sempre più efficiente e contribuendo a creare città più intelligenti, ma che non consumano di più. L’efficienza da un lato, la connettività dall’altro, insieme all’altissima tecnologia in miniaturizzazione. Siamo partiti come artigiani e oggi il nostro “artigianato” si è trasformato nei Rolex dei satelliti”.
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