Il Comune vuole smontare gratis le curve del Garilli: |“Ma il privato si terrà il ferro"
Redazione Online
|1 anno fa

Tubolari addio? Il Comune ci prova. L’amministrazione Tarasconi ha emanato il primo atto che mira a smantellare una delle aree più fatiscenti dello stadio Garilli, casa del Piacenza Calcio: si tratta delle due strutture in ferro e alluminio che compongono le curve, installate nel 1993 in occasione della prima promozione biancorossa in serie A e oggi in parte inagibili.
Il Comune, si legge nella delibera di giunta, vuole “procedere allo smontaggio e allo sgombero delle curve Nord e Sud dato il loro mancato utilizzo per evitarne un ulteriore deterioramento”, perciò è necessario “individuare un soggetto che fornisca il servizio”. L’ente avvierà un bando, ecco le condizioni: “Le attività di smontaggio saranno a cura e spese del soggetto proponente e rimarranno in proprietà di quest’ultimo”.
Riguardo alle due strutture, il Comune ricorda che “per renderle fruibili è necessario effettuare collaudi strumentali, con cadenza annuale, di verifica della tensione di viti e bulloni, e collaudi con cadenza semestrale di carattere visivo, comportando un costo per l’amministrazione, ma da diversi anni questi interventi non vengono effettuati in quanto le strutture non sono più utilizzate per le finalità sportive per cui erano state realizzate”.
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