Siccità: a San Nicolò pesci morti nelle buche. E c'è sabbia nei pozzi
Redazione Online
|3 anni fa

La carenza di pioggia colpisce i pozzi ormai al collasso, e colpisce anche la fauna ittica.
Vainer Mazzoni è tra i volontari che due, tre, quattro volte a settimana recuperano i pesci dalle buche che la siccità scava e diventano trappole. Li portano nei secchi verso monte, “ma a volte è già tardi”, e il pesce muore. L’ultimo caso vicino a San Nicolò.
“Il fatto è che di solito arrivavamo a fare questi interventi in agosto inoltrato, siamo in anticipo di un mese, e non ci siamo mai spinti così in su, zone di solito cariche d’acqua ora sono praticamente secche, non era mai successo, di solito arrivavamo solo al ponte Paladini…”, precisa Mazzoni, che da anni è in Spinning Club Italia.
Tra i volti della siccità c’è anche quello di Sergio Perazzoli, che di mestiere da una vita si occupa di manutenzione dei pozzi a Fiorenzuola: “Guardi, è un disastro, non le dico quante telefonate sto ricevendo”, dice. “La situazione continua a peggiorare. I pozzi tirano dentro sabbia fine, ma anche detriti. Tra l’altro è capitato anche al pozzo di casa mia. Mai successo. Solo una buona nevicata in inverno potrà ricaricare realmente le falde acquifere”.
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