San.Eco.Vit., nuovo sciopero a Rivergaro: «Fermare i trasferimenti fino a fine anno»

Filcams Cgil proclama per domani, giovedì 17 settembre, un’altra giornata di protesta: «Aumentano i carichi di lavoro e ora controlli sulla produttività». Incontro fissato per lunedì 21

Redazione Online
|4 ore fa
Il presidio predisposto dai lavoratori giovedì 10 settembre davanti alla sede di San.Eco.Vit.
Il presidio predisposto dai lavoratori giovedì 10 settembre davanti alla sede di San.Eco.Vit.
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Nuovo sciopero alla San.Eco.Vit. di Larzano di Rivergaro, dove resta aperta la vertenza sul trasferimento in Brianza dei sedici lavoratori dello stabilimento piacentino. Filcams Cgil ha proclamato per domani, giovedì 17 settembre, un'intera giornata di astensione dal lavoro, per tutti i turni, confermando lo stato di agitazione.
La protesta arriva a pochi giorni dalla prima giornata che si era tenuta lo scorso 10 settembre, dopo la comunicazione della decisione aziendale di trasferire produzione, logistica e uffici a Bernareggio, in provincia di Monza Brianza.
Secondo il sindacato, nel frattempo la situazione si sarebbe ulteriormente aggravata. «Alle lavoratrici e ai lavoratori viene ulteriormente aumentato il carico di lavoro e viene introdotta una verifica e un controllo della produttività del singolo lavoratore», scrive Filcams Cgil, definendo queste modalità «inaccettabili».
Un incontro tra le parti è già previsto per lunedì 21 settembre, ma il sindacato chiede nel frattempo il ritiro dei trasferimenti almeno fino al 31 dicembre prossimo e la sospensione di ulteriori decisioni che possano incidere negativamente sull'occupazione. L'obiettivo è utilizzare questi mesi per discutere il futuro produttivo dello stabilimento.
Filcams chiede inoltre il coinvolgimento della Prefettura e, se necessario, dell'Agenzia regionale per il lavoro, oltre alla ricerca di strumenti e finanziamenti che consentano di mantenere produzione e logistica nel Piacentino e salvaguardare i posti di lavoro. In assenza di risposte, il sindacato annuncia la possibilità di ulteriori iniziative di mobilitazione.