Azzali isolato e senz’acqua: gli ultimi residenti si riforniscono con le taniche
Il borgo in comune di Vernasca non è raggiunto dall'acquedotto e la sorgente che alimentava le case non è più generosa come prima
Pietro Corvi
|1 mese fa

Thierry Binelli, Fabrizio Del Barba e Diego Veronesi, abitanti del borgo di Azzali, in territorio di Vernasca - © Libertà/Pietro Corvi
Azzali, minuscolo borgo di Vernasca affacciato sulla valle dello Stirone, è un luogo incontaminato ma quasi inaccessibile: si raggiunge solo con una mulattiera impervia e soprattutto manca l’acqua. La sorgente che alimentava le case non è più generosa come prima e l’acquedotto non arriva, rendendo la vita quotidiana difficilissima per i pochi residenti rimasti: Thierry Binelli, Fabrizio Del Barba e l’azienda agricola “Il Villico” di Diego Veronesi. Senza acqua non si può coltivare né allevare, e anche il b&b locale rischia di chiudere.
Binelli racconta che oggi vive con taniche riempite a Borla, mentre la strada in inverno è quasi impraticabile. In passato l’amministrazione aveva mostrato interesse a far rinascere il borgo, ma senza servizi nessuno si trasferisce. Gli abitanti chiedono interventi e vedono nel territorio un potenziale turistico: sentieri, percorsi e attività sociali.
Il sindaco Molinari riconosce la gravità della situazione: si è ricorsi più volte alle autobotti, mentre l’allaccio all’acquedotto e i fondi per asfaltare la strada restano incerti. Anche altri borghi vicini soffrono la stessa carenza idrica. Il Comune attende risposte, ma le speranze sono poche.
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