Enpa con la raccolta firme contro i cani vaganti a Coli. "Il Comune si adegui"
Redazione Online
|3 anni fa

Anche Enpa, l’Ente nazionale di protezione animali, si schiera con la raccolta firme proposta da Patrizia Costa in Alta Valtrebbia per chiedere che il Comune di Coli attivi una convenzione con un canile per il recupero dei cani vaganti.
Dice la commissaria della sezione provinciale di Piacenza Michela Bravaccini: “Sembra incredibile che i cittadini, nel 2022, per ottenere quello che da 22 anni sarebbe loro garantito dalla legge regionale 27 del 2000 debbano ricorrere a una petizione, come se fosse l’elemosina di una cortesia e non un diritto a contare su un servizio e un dovere del Comune. La pubblica sicurezza così è compromessa. Un cane vagante, scappato dal cortile o abbandonato, è un reale e concreto pericolo. Basti solo pensare agli attraversamenti stradali improvvisi, o a possibili morsicature da difesa. Non avere il servizio di recupero è un atto sconsiderato e irresponsabile”.
Per Enpa le responsabilità sono chiare: “Sono a carico del sindaco, che in quanto tale ha il dovere di adempiere con diligenza a questi servizi, il recupero di cani, la cattura e la convenzione con il canile. Infine un plauso a quella cittadina che ha affrontato con l’amministrazione l’argomento. Ricordate bene che la Prefettura ha funzioni di rappresentanza generale del Governo sul territorio. Si può inviare un esposto”.
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