Stato di calamità, rimborsi ed eventi a costo zero per gli ambulanti dopo la tempesta
Redazione Online
|4 anni fa

Chiederanno il riconoscimento dello stato di calamità. È questa l’intenzione di Confesercenti e Unione commercianti che il giorno immediatamente successivo alla tempesta abbattutasi sulla fiera di Sant’Antonino si sono ritrovati per concordare una linea di sostegno agli ambulanti. L’obiettivo è chiaro: “Stiamo predisponendo una richiesta perché sia riconosciuto lo stato di calamità – spiega il direttore di Confesercenti Fabrizio Samuelli – è una richiesta che manderemo alla Regione Emilia-Romagna, alla Prefettura, al Comune di Piacenza e alla Camera di commercio chiedendo che venga attribuito lo stato di calamità con l’obiettivo di recuperare delle risorse che seppure parzialmente possano coprire i danni subiti”.
Anche Unione commercianti, attraverso il suo presidente Raffaele Chiappa, ha espresso vicinanza agli operatori colpiti non solo dai danni economici: “Saremo vicini, concretamente, agli ambulanti che hanno subito migliaia di euro di danni dalla bomba d’acqua e di vento che si è abbattuta sulla Fiera di Sant’Antonino. Non li lasceremo da soli, questo è un impegno che mi assumo di persona” promette Chiappa ricordando anche la vittima e i feriti, tra i quali proprio un venditore presente in fiera, causati dalla tempesta.
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