Ragazzetta, il centrodestra chiede la revoca del bando e annuncia un esposto. Tarasconi: «Accuse infondate»

Fratelli d'Italia, Lega e Civica Barbieri-Trespidi contestano la concessione integrata di bar, Iat e visite a Palazzo Gotico e annunciano un esposto a Procura e Anac. La sindaca risponde: «Se ritengono violate le leggi si rivolgano alle autorità, ma lascino fuori i dipendenti comunali»

Redazione Online
|3 ore fa
Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi, Gloria Zanardi, Nicola Domeneghetti e Luca Zandonella
Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi, Gloria Zanardi, Nicola Domeneghetti e Luca Zandonella
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Il centrodestra piacentino va all’attacco sulla concessione integrata di Barino - ora rinominato La Ragazzetta -, dello Iat e delle visite guidate al Salone monumentale di Palazzo Gotico, affidata per 18 anni per un importo complessivo superiore ai 18 milioni di euro. Fratelli d’Italia, Lega e Civica Barbieri-Trespidi chiedono la revoca in autotutela del bando e annunciano un esposto alla Procura e all’Anac (l'autorità nazionale anti-corruzione).
Sono intervenuti  Jonathan Papamarenghi, Sara SoresiNicola Domeneghetti e Gloria Zanardi.  
Tra le principali contestazioni rivolte dal centrodestra all’amministrazione c’è anzitutto la gestione della procedura che ha portato all’affidamento per 18 anni della gestione integrata di Barino, oggi “La Ragazzetta”, ufficio turistico e apertura e chiusura di Palazzo Gotico. Secondo l’opposizione, l’aggiudicatario avrebbe presentato un’offerta priva di documenti e requisiti richiesti dal bando e, nonostante ciò, non sarebbe stato escluso dalla gara.
Viene inoltre criticato il coinvolgimento del segretario comunale nella fase di valutazione, ritenuto inopportuno perché lo stesso dirigente aveva partecipato alla predisposizione del bando. Un’altra contestazione riguarda il requisito dell’esperienza come agenzia di viaggio, che secondo il centrodestra non sarebbe stato posseduto direttamente dal vincitore.
Critiche anche alle condizioni economiche della concessione, considerate poco vantaggiose per la città, alle modalità di assunzione del personale e alla possibilità di chiudere il locale la domenica, giudicata incoerente con l’obiettivo di valorizzare turisticamente piazza Cavalli.  Tra i punti contestati figura anche la chiusura domenicale del bar della Ragazzetta, ritenuta dall’opposizione difficilmente conciliabile con la volontà di valorizzare il centro storico e l’accoglienza turistica. Per questo si parla di una procedura «nata male e finita peggio».
Il centrodestra chiede quindi all’amministrazione di revocare il bando in autotutela, annunciando in caso contrario iniziative nelle sedi competenti.

Tarasconi: «Nessun annullamento»

Netta la risposta della sindaca Katia Tarasconi: «Non annulleremo alcun bando. E non sarà una conferenza stampa del centrodestra a trasformare accuse e interpretazioni di parte in una sentenza». La prima cittadina invita l’opposizione, qualora ritenga che siano state violate norme o commessi illeciti, a rivolgersi alle autorità competenti: «Noi siamo assolutamente sereni».
Tarasconi accusa a sua volta il centrodestra di essere diventato «professionista della distruzione» e concentra la propria replica soprattutto sulla difesa della struttura comunale. «La battaglia politica si fa contro chi governa – afferma –. I dipendenti del Comune non sono avversari politici e non possono diventare il bersaglio da colpire ogni volta che serve costruire un caso contro l’Amministrazione».
Sul merito del bando, la sindaca rivendica la decisione di mettere in relazione tre servizi – il caffè storico, lo Iat e le visite al Salone monumentale di Palazzo Gotico – attraverso una gestione integrata, con l'obiettivo di migliorare l’accoglienza e valorizzare il centro storico.
Infine ricorda che l’aggiudicazione è stata pubblicata e non è stata impugnata nei termini dai soggetti che ne avevano titolo. «Se siete davvero convinti che siano state violate le leggi – conclude rivolgendosi all’opposizione – fate meno conferenze stampa e presentate gli atti nelle sedi competenti».