Tra qualità, tradizione e innovazione «l'artigianato ti riporta al tangibile»
Intervista a presidente e direttore di Libera Artigiani per lanciare la nuova r appassionante stagione de "L'Arte del Fare": il dietro le quinte dell'artigianato piacentino
Alice Morelli
|3 ore fa

Da sinistra il direttore Alberto Bottazzi e la presidente Alessandra Tencati- © Libertà/Alice Morelli
«In un mondo in cui tutto viaggia nell'etere e nel virtuale, l'artigianato ti riporta al tangibile», con queste parole Alberto Bottazzi, direttore di Libera Artigiani Piacenza, fotografa quella che sarà la seconda stagione de "L'Arte del Fare": il programma dedicato all’artigianato piacentino che stasera riparte su Telelibertà. Tante novità e un ingrediente ormai immancabile: l’ironia. Si tratta di una seconda stagione che si dividerà in dieci puntate, dieci tappe per raccontare un patrimonio fatto di mani, talento, passione e tradizione. Ma anche di innovazione. «La trasmissione mostra quanto a volte alcuni gesti sembrino banali e magari facili da immaginare mentalmente - prosegue Bottazzi -. E poi nella pratica ci si rende conto della difficoltà del lavoro manuale». Un viaggio che partirà dalla città per attraversare l’intera provincia, entrando nelle botteghe, nei laboratori e nelle aziende dove ogni giorno il lavoro si trasforma in qualità. Dal calzolaio alla domotica, dagli artigiani del gusto che custodiscono e tramandano di generazione in generazione antichi saperi e sapori, fino a chi modella il ferro trasformandolo in una vera opera d’arte. E ancora falegnameria, produzioni vitivinicole, sartoria d’eccellenza e realtà in cui il lavoro diventa anche strumento di inclusione.
Il dietro le quinte dell'artigianto piacentino
A raccontare questo mondo c'è Marco Vincenti, che non si limita a osservare. Bensì, si mette alla prova. Gli artigiani gli affidano strumenti, materiali e procedure e lui tenta di replicare quei gesti che per i professionisti sono quotidiani, ma che per un «principiante» possono diventare autentiche imprese. «Abbiamo scelto artigiani che potessero essere altamente tribolanti per Marco – commenta scherzando Alessandra Tencati, presidente di Libera Artigiani -. Il nostro obiettivo era mostrare le molteplici categorie della nostra associazione e il grande valore presente sul nostro territorio. Uno spoiler della nuova stagione? Marco si sarà divertito moltissimo, con scarsissimi risultati, nella produzione dei salumi». Ed è proprio qui che nasce la forza del programma: l’autoironia diventa uno strumento per far capire quanto siano complesse, preziose e tutt’altro che scontate competenze che siamo abituati a vedere ogni giorno. Dietro un paio di scarpe, un mobile, un abito, una bottiglia di vino o un prodotto della nostra tradizione, ci sono tecnica, esperienza, creatività e anni di lavoro.
"L’Arte del Fare", ideato e scritto da Gianfranco Di Silvestro e dallo stesso Marco Vincenti, racconta così l’eccellenza piacentina partendo dalla bottega più piccola fino alle aziende capaci di esportare la qualità del lavoro locale nel mondo.

La squadra de "L'Arte del Fare"
Ad accompagnare Vincenti nelle dieci puntate ci sono gli operatori Gianfranco Di Silvestro e Davide Franchini, mentre il montaggio è affidato a Sara Groppi. Alla produzione Alessandra Colpo e il programma è realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Libera Artigiani. «Nel programma emergerà la storia che risiede dietro ogni artigiano: una storia di famiglia, spesso tramandata per generazioni – prosegue Tencati -. L'aspetto più interessante di queto campo è forse questo: il ricambio generazionale. Dopo la pandemia si è delineato un orizzonte completamente in controtendenza alla globalizzazione. Come se fosse iniziato il desiderio di ritornare a una dimensione fatta a misura di persona». «Con questo spaccato, molto leggero, vogliamo far vedere a tutto il pubblico che 'fare' non è così semplice - aggiunge Bottazzi -. Ma che a volte, in questo campo, basta davvero solo la passione e un po' di buona volontà».
Un viaggio, dunque, tra passato e futuro, dove la tradizione non è qualcosa da conservare sottovetro, ma un sapere vivo capace di trasformarsi e innovarsi e l’artigianato piacentino è una cosa da prendere sul serio. Raccontarlo, invece, può essere anche molto divertente.
L’appuntamento è, da stasera, ogni mercoledì alle 20.30 sul canale 76 di Telelibertà e on demand su teleliberta.tv


