Omicidio Alberti, la moglie si avvale della facoltà di non rispondere
Interrogatorio di garanzia all'interno dell'ospedale di Castel San Giovanni, dove la donna è ricoverata da lunedì scorso
Mariangela Milani
|3 mesi fa

La procuratrice Pradella all'uscita dall'ospedale di Castel San Giovanni- © Libertà/Mariangela Milani
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Giuseppina Decuzzi. Durante l'interrogatorio di garanzia, davanti alla procuratrice delle repubblica Maria Grazia Pradella e alla giudice per le indagini preliminari Francesca Gigli, la moglie di Luigi Alberti ha scelto di non rispondere.
Assistita dall'avvocata Lorenza Dordoni, Giuseppina Decuzzi è stata interrogata in una stanza dell'ospedale di Castel San Giovanni, dove si trova ricoverata dallo scorso lunedì, dopo essersi sentita male in seguito alla notifica del provvedimento di arresti domiciliari.
L'accusa per lei è di maltrattamento e sequestro di persona, in concorso con il figlio Giuseppe Alberti che si trova ristretto nel carcere di Piacenza. Per lui l'accusa è anche di aver ucciso il padre. Luigi Alberti. L'avvocata che assiste entrambi ha chiesto anche per lei la revoca della misura cautelare. All'uscita dall'ospedale la procuratrice Pradella si è limitata a un «la signora ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere».

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