Lungo Po, il Comune vuole acquistare all’asta l’area delle “favelas” di via Nino Bixio
Passa da questa operazione il progetto di fattibilità (5 milioni) per rilanciare il comparto: entro un anno la ciclabile Farnese-Pontieri

Marcello Pollastri
|1 anno fa

L’area abbandonata di via Bixio: si parte da una base d’asta intorno agli 80mila euro
Il Comune di Piacenza è pronto a scommettere sul recupero dell’area del lungo Po. Lo fa candidandosi ufficialmente a partecipare all’asta per l’acquisto del comparto oggi in stato di degrado e abbandono sotto il viadotto dell’A21 in via Nino Bixio. L’obiettivo? Riqualificare completamente la zona e inserirla all’interno di un ampio progetto di rigenerazione urbana dal valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.
A illustrare i dettagli, alla vigilia della commissione convocata per giovedì 8 maggio, è stata l’assessora alle politiche ambientali Serena Groppelli, che ha confermato l’interesse del Comune per un’operazione strategica che punta a trasformare l’asse compreso tra Palazzo Farnese e il lungo Po in un nuovo punto di riferimento per la mobilità dolce, lo sport e il tempo libero. «Il masterplan – ha spiegato l’assessora – è articolato in più stralci e parte con un primo intervento già finanziato, che prevede la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il centro storico alla sponda del fiume».
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