Una Vittoria di nome e di fatto, sul lutto e sui bulli
Ventiquattrenne futura infermiera, ha scelto di essere vicina ai malati dopo la morte prematura del padre. La sua testimonianza in un libro

Simona Segalini
|1 anno fa

Vittoria Poggi e il suo libro
Vittoria di nome e di fatto. Vittoria Poggi, 24 anni, futura infermiera in corso di formazione all’università di Pavia e tirocinante al San Matteo, è una ragazza forte e coraggiosa. Aveva 4 anni quando suo padre Augusto si è ammalato di una malattia rara al tempo (fibrosi idiopatica polmonare), nel 2004. Nonostante il trapianto di polmone, segue un colpo basso: un tumore, e a Augusto restano soltanto 4 mesi di vita. Vittoria li ha vissuti tutti, quegli anni, quei mesi, quei giorni che diventavano un filo sempre più corto. Ora ha deciso di raccontare la sua storia, di giovanissima donna che ha già affrontato l’Everest a mani nude e ne è scesa vittoriosa. Il libro si intitola "Ho ancora spazio nel cuore. Storia sull’amore e sulla malattia" (ed. Lir). La presentazione di sabato è avvenuta in via Scalabrini (teatro dei Manicomics). Sono accorsi in tanti ad ascoltarla. C’era anche Sergio Fuochi, presidente Fondazione Casa di Iris, a cui andranno i proventi della vendita del libro.
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