Meno critiche e più sorrisi, così si allena “L’Arte della Gentilezza”
Percorso di ascolto, condivisione e arte. La scintilla in un laboratorio con i liceali dove era emerso che oggi essere gentili “non conviene”
Matteo Prati
|1 settimana fa

Romina Bagatin e Sarah Patanè
In un tempo segnato da relazioni sempre più veloci, comunicazioni frammentate e una crescente difficoltà nell’ascolto reciproco, la gentilezza sembra essere diventata insieme un bisogno diffuso e una pratica sempre più rara. Non una semplice forma di cortesia, ma una competenza relazionale capace di influenzare il benessere individuale e la qualità dei rapporti con gli altri. Proprio da questa riflessione nasce “L’Arte della Gentilezza”, laboratorio che intreccia counseling, cinematerapia e fotografia terapeutica per esplorare le molte sfumature di una parola spesso utilizzata ma non sempre compresa nella sua profondità.
A guidare il percorso è Sarah Patanè, counselor professionale che insieme a Romina Bagatin, anche lei counselor, ha costruito negli anni un’esperienza capace di trasformare la gentilezza da concetto astratto a occasione concreta di consapevolezza, confronto e crescita personale. Con lei abbiamo approfondito ciò che è emerso dal laboratorio, il rapporto tra gentilezza e storia individuale e il valore che questa pratica può assumere nella vita quotidiana.



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