Il Fegato etrusco vola a San Francisco

La sindaca Tarasconi ha annunciato il prestito alla mostra internazionale in programma dal 2 maggio al 20 settembre

Redazione Online
|5 ore fa
Il Fegato etrusco vola a San Francisco
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Sarà il celebre Fegato di Piacenza, reperto etrusco unico al mondo e simbolo della città, uno dei protagonisti della mostra internazionale “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy”, in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum di San Francisco.
«Portare a San Francisco il Fegato di Piacenza significa portare nel mondo una delle testimonianze più importanti della nostra storia e della civiltà etrusca» ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi, che sarà presente all’inaugurazione ufficiale della mostra, il prossimo 30 aprile, insieme al direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli. «È una scelta precisa - ha proseguito la sindaca - La scelta è valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Piacenza su palcoscenici internazionali, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Non è solo una mostra, ma un’operazione che contribuisce a costruire il posizionamento della nostra città a livello globale».
L’annuncio è stato fatto dalla sindaca Tarasconi durante il suo intervento che ha concluso l’evento di presentazione di Piacenza Nexus, il Piano di marketing territoriale del Comune di Piacenza, oggi pomeriggio alla Sala dei Teatini. E sempre il quel contesto la prima cittadina ha spiegato che l'Amministrazione comunale «sta lavorando affinché a breve possa concludere una operazione di mutuo a tasso agevolato per due milioni di euro per rendere il Palazzo Farnese un Museo sempre più di carattere internazionale».
Tornando al Fegato di Piacenza che vola in California, la sindaca Tarasconi ha sottolineato la straordinaria rilevanza del prestito: il Fegato di Piacenza, conservato a Palazzo Farnese e ritrovato nel territorio di Gossolengo, non è mai uscito dalla città dal 1877. La sua presenza negli Stati Uniti rappresenta quindi un evento eccezionale, inserito in un progetto espositivo di altissimo livello che riunisce circa 150 opere provenienti da una trentina di musei, configurandosi come una delle più impor-tanti mostre mai realizzate sugli Etruschi fuori dall’Italia.