“Trasferire la scuola Dante nell’ex clinica Belvedere”. Il Comune apre all’ipotesi
Redazione Online
|4 anni fa

“Gli spazi della Dante sono superati. E l’area dell’ex clinica Belvedere, in effetti, potrebbe essere funzionale a uno scopo formativo. Percorriamo questa strada, guardiamo avanti”. Così l’assessore comunale Jonathan Papamarenghi apre all’ipotesi – ideata dalla dirigenza del quinto circolo didattico – di trasferire la scuola materna Dante nell’ex clinica Belvedere in via Gadolini a Piacenza.
Se n’è parlato nel corso di un incontro pubblico convocato oggi pomeriggio, 6 settembre, nel salone dell’istituto Vittorino da Feltre. A breve la Dante, cioè la materna più grande dell’Emilia-Romagna, riaprirà le porte a 240 bambini, di cui 70 nuovi iscritti. “Ma le aule sono troppo piccole – sottolinea la preside Monica Caiazzo – con una densità di occupazione pari a 1,2 metri quadrati per ogni alunno. Le sezioni devono muoversi su diversi piani, con le scale, più volte al giorno. E il personale è disorientato”.
L’assessore Papamarenghi raccoglie lo stimolo del trasloco, ma avverte: “È un iter lungo, che necessita di un dialogo trasversale. L’investimento sarebbe enorme”. L’ex clinica – in vendita da anni senza successo – è di proprietà dell’Ausl. Il Comune dovrebbe acquisirla per un valore che si aggira intorno a un milione di euro. Senza contare, poi, i costi per le opere di restauro e riqualificazione.
Presenti all’assemblea anche la referente del provveditorato Rita Croci, l’esperto in interventi educativi Mao Fusina, i docenti universitari Elisabetta Musi e Antonio Gariboldi, il sindaco della parmense Montechiarugolo Daniele Friggeri in qualità di promotore della scuola dell’infanzia “La città incantata”, un progetto innovativo.
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