Il sarcofago di Lucilia la fortunata al Farnese, al trasbordo da Muradello ci pensano i Pontieri
La tomba romana della donna diventò il sepolcro di un longobardo, ma la storia è ancora avvolta nel mistero

Patrizia Soffientini
|1 anno fa

In dono a Palazzo Farnese un importante reperto storico: il sarcofago di Lucilia Tyche
Stamane arriva a Piacenza, a Palazzo Farnese, il sarcofago di età romana di Lucilia Tyche, donato al Comune di Piacenza dalle famiglie proprietarie del Castello di Muradello.
Il reperto riveste una notevole importanza in quanto rara testimonianza funeraria nel Piacentino. Sappiamo di chi era grazie ad una iscrizione incisa.
A trasportarlo da Muradello sono i Pontieri. Il sarcofago è datato tra la metà del I e l’inizio del II secolo d.C. e porta questa dedica ad una liberta, probabilmente liberata, da qui l'accenno nel cognome alla dea greca della sorte, della fortuna. Una acquisizione importante per il Museo Archeologico. E ricca di fascino. Ma con altri misteri da svelare. Nel pesante sarcofago era stato in seguito tumulato nel VII secolo un uomo longobardo. Ma chi era?
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