Insulti no vax sulle sedi di Cisl e Cgil a Podenzano. Vaghini: "Non ci spaventano"
Redazione Online
|3 anni fa

Questa notte la sede Cisl e quella della Cgil a Podenzano sono state oggetto da un attacco vandalico ad opera delle stessa mano che da mesi imbratta muri e vetrine nella nostra provincia, in particolare in città e nella zona della Val Nure.
Vetri e saracinesche sono state così imbrattate con scritte no vax e pesanti insulti.
“Atto ignobile e vigliacco – sottolinea la Cisl – che non fermerà l’azione del sindacato ma al contrario rafforzerà il suo impegno e la sua attenzione nei confronti della salute pubblica, per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Il segretario Cisl Parma Piacenza, Michele Vaghini, aggiunge: “Nel periodo Covid sono state migliaia le persone che sono venute a chiedere aiuto presso le nostre sedi, perché vedevano in noi l’unico punto di riferimento per i loro bisogni. L’atto di oggi è un insulto non solo per noi, ma anche rivolto a tutte quelle persone”.
La posizione della Cisl è molto ferma: “Non è concepibile che nel 2022 si sia costretti a ricorrere alle forze dell’ordine per tutelare la normale integrità di una sede sindacale. I colpevoli vanno identificati con rapidità e severità. I sindacati non si fanno intimorire, restano vigili ed attivi per tutelare la democrazia ed i valori costituzionali”.
Vetri e saracinesche sono state così imbrattate con scritte no vax e pesanti insulti.
“Atto ignobile e vigliacco – sottolinea la Cisl – che non fermerà l’azione del sindacato ma al contrario rafforzerà il suo impegno e la sua attenzione nei confronti della salute pubblica, per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Il segretario Cisl Parma Piacenza, Michele Vaghini, aggiunge: “Nel periodo Covid sono state migliaia le persone che sono venute a chiedere aiuto presso le nostre sedi, perché vedevano in noi l’unico punto di riferimento per i loro bisogni. L’atto di oggi è un insulto non solo per noi, ma anche rivolto a tutte quelle persone”.
La posizione della Cisl è molto ferma: “Non è concepibile che nel 2022 si sia costretti a ricorrere alle forze dell’ordine per tutelare la normale integrità di una sede sindacale. I colpevoli vanno identificati con rapidità e severità. I sindacati non si fanno intimorire, restano vigili ed attivi per tutelare la democrazia ed i valori costituzionali”.
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